E' scattato all'alba di questa mattina il maxi blitz della polizia contro i manifestanti no Tav che causarono gli incidenti in Val Susa lo scorso 3 luglio. In totale la polizia ha emesso 26 ordinanze di custodia cautelare e 15 obblighi di dimora. Una persona e' stata anche messa agli arresti domiciliari. I nomi coinvolti nell'operazione sono nomi importanti nel mondo anarchico e le accuse che pendono sulle loro teste vanno da violenza e resistenza a pubblico ufficiale a lesioni e danneggiamenti in concorso aggravati. Negli scontri rimasero feriti anche due agenti.

Il blitz era annunciato: ieri sera per protesta alcuni manifestanti si erano riuniti di fronte al carcere torinese delle Vallette. A finire in manette anche uno dei leader del centro sociale di Torino Askatasuna, Giorgio Rossetto. Tra i nomi che faranno discutere anche quello dell'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari.
LA REAZIONE DI PERINO - "E' un'operazione mediatica per dividere il movimento in buoni e cattivi e per colpire la protesta sociale che sta dilagando in tutta Italia. Il governo Monti ha voluto dare un messaggio contro chiunque voglia contestare questa manovra": cosi' il leader dei comitati, Alberto Perino, che ha commentato ai microfoni di Radio Capital il maxi blitz delle forze dell'ordine.
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