Il governo vorrebbe accelerare i tempo per la riforma del lavoro. Per questo motivo urge un confronto in tempi brevi tra esecutivo e parti sociali. Il ministro del Welfare ha chiarito che i lavori del governo sul tema del lavoro procederanno, anche senza il consenso di industriali e sindacati. Elsa Fornero vorrebbe chiudere entro 2-3 settimane e ha dato un termine di dieci giorni per fissare un incontro. “Il dialogo è aperto – ha dichiarato il ministro -, ma non possiamo permetterci di perdere il treno. Se andremo avanti insieme saremo contenti, in caso contrario il governo cercherà comunque di fare la riforma”. All’incontro con le parti sociali, almeno per ora, non parteciperà Mario Monti. “Saremo giudicati dagli italiani”, ha detto il ministro Fornero, sostenendo che bisogna dare una risposta “a coloro che hanno subito esclusioni e non hanno avuto prospettive appiattendosi su precarietà e basse aspirazioni”.
“L’obiettivo primario del governo è creare occupazione”. Lo ha detto Corrado Passera confermando il lavoro sinergico con il ministro del Welfare. “Fornero coordina il tavolo – ha detto Passera -, con lei stiamo lavorando più che bene. Dobbiamo essere convinti che possiamo uscire da questa situazione. Tutto il governo è caratterizzato da grande realismo, però bisogna avere anche la certezza che l’Italia ha la possibilità di crescere e di uscire dall’angolo”.
Elsa Fornero parla di flessibilità. Per il ministro l’obiettivo è “realizzare un’uniforme distribuzione delle tutele sia nei segmenti del lavoro sia nel ciclo di vita della persona”.















