Si aggiungono nuovi dettagli al ruolo della donna moldava che si trovava a bordo della Costa Concordia affondata nella notte tra il 13 e il 14 gennaio al largo delle coste dell’isola del Giglio. Alcuni oggetti personali di Domnica Cermontan, infatti, sarebbero stati trovati nella cabina del comandante Francesco Schettino. Il ritrovamento, ad opera dei sommozzatori ancora impegnati intorno al relitto qualificherebbero la ragazza venticinquenne come informata dei fatti.

La ragazza sarebbe stata interrogata per sei ore dai pm di Grosseto, e avrebbe risposto rivelando alcune informazioni interessanti proprio sugli ultimi attimi prima dell’incidente.

Innanzitutto sarebbe arrivata la conferma sul fatto che lei stessa si trovava in plancia già prima del naufragio, rimarcando più volte la sua ammirazione essere amica di Schettino e di altri ufficiali. Domnica Cemortan durante il lungo colloquio con i pm ha rimarcato, tra l’altro, la sua ammirazione per il comandante Schettino, per lei comportatosi da eroe come aveva già ribadito in una intervista rilasciata alla tv moldava.