La puntata di Linea Verde di ieri domenica 5 febbraio è stata dedicata al Friuli Venezia Giulia, “un territorio da sempre crocevia di culture e colture” come si legge nel blog di Eleonora Daniele.

Sorvolando le colline del Collio in elicottero Eleonora Daniele fa notare che si tratta di “un esempio di viticultura di confine dove il contatto e il rapporto tra popolazioni diverse ha generato una forte innovazione dal punto di vista culturale, tecnologico e genetico“. “Molti dei vitigni tipici di queste zone – si legge sempre nel post del blog – nascono da incroci e dalla fusione di diverse tipologie di uva e anche il terreno, molto interessante dal punto di vista geologico, si adatta alla produzione di vini bianchi di qualità”.

“Tra l’Isonzo, il colle del Sabotino e l’ossario di Oslavia c’è un territorio cerniera - si precisa nel post – tra due culture quella italiana e quella slovena. In questa zona si coltiva la Rosa di Gorizia che è in tutto e per tutto simile al fiore ma in realtà è un radicchio”.

 ”Attualmente le acque del fiume – prosegue il testo del post riferendosi alla foce dell’Isonzo che Eleonora percorre in battello – sono in salute ma in passato ci sono stati dei problemi causati dall’idea che fiumi servissero da collettori di scarico per le attività industriali e dalla presenza sulle coste slovene di un’industria di mercurio in attività fino a pochi anni fa”.  ”Adesso questi problemi sono superati – conclude il testo del blog – e l’Isonzo non è più inquinato ma anzi supera perfettamente i test per l’analisi chimico-fisica delle sue acque“.