Non cessa l’emergenza freddo in tutta la Penisola, dopo Roma adesso è Milano nella morsa del gelo con temperature di molto al di sotto dello zero. E continua a salire anche il bilancio delle vittime: questa mattina una donna è stata trovata morta dentro la sua casa in provincia di Monza. Il 118 parla di un probabile assideramento.

MILANO - Nella mattinata di lunedì a Malpensa sono stati registrati -18 gradi un record che batte il precedente -17.8 gradi dell’inverno del 1956. I disagi aumentano anche a causa della rottura di numerose tubature delle caldaie che sono scoppiate per il troppo gelo. I vigili del fuoco lavorano ininterrottamente da tutta la notte per evitare di lasciare interi quartieri al freddo.

ABRUZZO - Intanto nel centro Italia la situazione non migliora: l’Aquila rivive la desolazione del post terremoto. Il rischio crollo degli edifici già pericolanti si è accentuato con il peso della neve e il centro storico è completamente inagibile. Lunedì la regione ha decretato lo stato di emergenza, ma gli abitanti si sentono ancora una volta abbandonati dalle istituzioni: interi paesi sono isolati e irraggiungibili, le scorte scarseggiano e i supermercati sono vuoti. E intanto in città ritornano i lupi.

ROMA - La situazione torna alla normalità nella capitale, dove domani riapriranno anche le scuole. Dopo i giorni di chiusura per via dell’emergenza neve, il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato la riapertura degli edifici scolastici: “Grazie al fatto che non ha nevicato e dopo le verifiche all’interno degli edifici scolastici, le scuole potranno riaprire e Roma tornerà alla normalità in tutti i settori”. La chiusura straordinaria di oggi, ha spiegato il sindaco, era dovuta soprattutto all’esigenza di presidi e direttori scolastici di verificare la situazione interna degli edifici, nel caso ci fossero cortili ghiacciati o alberi pericolanti,  per far sì che gli studenti possano tornare sui banchi nella totale sicurezza.