Cesare Battisti parteciperà alla famosa sfilata di Carnevale di Rio de Janeiro. Tra ballerini di samba, modelle e funamboli anche l’ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) sfilerà per le strade della festa con il “bloco do Cordao do Bola Preta” un’organizzazione carnevalesca .
La notizia non è stata accolta in modo positivo in Italia e soprattutto da chi è rimasto vittima degli attentati per cui Battisti è stato condannato a quattro ergastoli. “Penso che stia facendo di tutto per ottenere la massima popolarità per poi candidarsi, magari, anche alle prossime elezioni in Brasile” ha commentato Alberto Torregiani, che ha perso il padre ed è lui stesso rimasto paralizzato in un attentato di cui Battisti è accusato di essere il mandante.
Torregiani evidenzia il paradosso e cioè che “La regola di tutti gli ex terroristi è quella di stare in silenzio. A lui invece non gliene frega niente, anzi più si parla di lui e più è contento. A questo punto gli manca solo la candidatura per essere onnipotente in modo completo. Tenendo conto poi di tutte le amicizie che ha in Brasile non gli sarebbe nemmeno così difficile”.
L’uomo poi commenta con amarezza il modo in cui i media trattano il caso di Battisti “constatare che i giornali danno più rilievo a queste cose piuttosto che ad altre più importanti come al fatto che il governo non stia muovendo un dito per risolvere questo caso. A questo punto dovrò muovermi da solo e sto pensando di piazzarmi con una tenda davanti all’Ambasciata brasiliana a Roma per attirare almeno l’attenzione dell’opinione pubblica”.















