In questi giorni di polemiche sul maltempo e sull’intervento della Protezione Civile il suo nome è stato fatto molte volte. Ma lui, Guido Bertolaso, era rimasto comunque in disparte, non ha rilasciato interviste o fatto dichiarazioni. Adesso però l’ex capo della Protezione Civile ha preso parte al dibattito intorno alla gestione del maltempo, ma anche del naufragio della Costa Concordia, attraverso il suo sito guidobertolaso.net.

I toni non sono tenui ma anzi Bertolaso esordisce con un “Grazie neve, per averci aiutato a capire che la Protezione civile ci serve”.
“Sono stato tirato in ballo più volte, nei giorni scorsi, nel corso di varie polemiche che hanno accompagnato l’ondata di maltempo e la nevicata eccezionale – scrive Bertolaso – non ho volutamente detto nulla, nei giorni scorsi, e preferisco fare alcuni commenti, che magari in pochi leggeranno, in attesa della prossima ondata di maltempo che in molti temono molto peggiore di quella appena terminata la cui gravità e imponenza è stata offuscata dalle diatribe puerili di chi cerca scuse per giustificare le proprie leggerezze, mentre la gente muore assiderata per le strade perché nessuno è andato a soccorrerla, un po’ come per la Concordia”.

Bertolaso parla poi del commissariamento del dipartimento “il mio personale ringraziamento a chi ha fornito a Franco Gabrielli l’assist per chiarire che è una legge dello Stato, approvata dal Parlamento sotto il precedente Governo, la ormai nota a tutti legge 10 del febbraio 2011, a rendere impossibile al Dipartimento la stessa velocità di reazione alle situazioni di emergenza che io potevo esprimere, senza i vincoli posti dalla attuale normativa”. Commissariare la Protezione Civile è stata per Bertolaso un’operazione politica che da un alto ha indebolito “il governo per il quale ho lavorato” e dall’altro ha fermato “una macchina amministrativa in grado di dare risposte reali alla popolazione lavorando duramente anche in condizioni difficili”.