24 giu. – di Roberta Mazzacane -Il capitano di una delle navi dell'operazione di contenimento del greggio si e' suicidato. Mentre è finalmente stato riposizionato il tappo sul pozzo che i tecnici avevano dovuto rimuovere dopo un incidente causato da un robot sottomarino.
In una conferenza stampa, Allen ha spiegato che si e' venuto a creare un incidente provocato da un robot sottomarino, con una conseguente fuga di gas. Senza tappo, il flusso di petrolio che fuoriesce dal pozzo della Bp nel Golfo del Messico e' aumentato in maniera importante, anche se parte del greggio continua ad essere bruciato in superficie.
La Bp quindi ha dovuto sospendere momentaneamente il sistema di contenimento della falla sulla piattaforma nel Golfo del Messico. Il tappo di contenimento serve a incanalare oltre 16mila barili al giorno di greggio in superficie che successivamente vengono rimossi. Il sistema dei robot ha invece registrato un guasto che si manifestava inizialmente con una fuga di gas. Secondo Allen il sistema dovrebbe tornare a regime entro oggi.
ALMENO 2 MORTI IN OPERAZIONI DI CONTENIMENTO PETROLIO
Inoltre l'ammiraglio Allen, ncaricato delle operazioni nel Golfo nel Messico, ha reso noto che le operazioni di contenimento della marea nera hanno provocato fino ad oggi "almeno due morti". Fonti della Guardia Costiera hanno poi spiegato che le 2 persone responsabili per le operazioni di disinquinamento sono morte in 2 diversi incidenti non collegati alle operazioni di contenimento del greggio nel Golfo del Messico. Una delle persone sarebbe annegata in una piscina, la seconda, il capitano di una barca, sarebbe stato ucciso con un colpo di arma da fuoco.
Inoltre la British Petroleum oggi ha annunciato che l'americano Robert Dudley ha preso la direzione effettiva delle operazioni del gruppo petrolifero contro la marea nera nel golfo del Messico, che finora sono state pilotate dal Ceo della compagnia Tony Hayward, molto criticato dagli Usa per la gestione del disastro.
Il nuovo responsabile ''dovra' assicurare ''che la Bp adempira' alle promesse fatte agli abitanti della costa, proseguendo gli sforzi per il ripristino dell'ambiente locale'', continua la nota. I suoi incarichi prevedono la supervisione di tutte le attivita' di pulizia della costa, il coordinamento con le autorita' locali e nazionali, l'istituzione di un conto di 20 miliardi di dollari, creato per risarcire le vittime della catastrofe e valutare l'impatto ambientale della marea nera. Dudley dovra' inoltre ''informare la gente delle attivita' della Bp'' per pulire e limitare gli effetti della marea nera, si legge infine sul comunicato, in riferimento alle critiche fatte ad Hayward per la scarsa cura della comunicazione. Robert Dudley, membro del consiglio di amministrazione del gruppo britannico, segue le operazioni della compagnia in America ed in Asia. E' un cittadino americano, e' stato assunto dalla Bp nel 1998 dopo un'esperienza ventennale nel gruppo petrolifero Amoco. Dudley ha forti legami con la regione colpita dalla marea nera, ''cresciuto nel Mississippi, apprezza enormemente la costa del Golfo e crede profondamente nell'impegno della Bp nel ripristinare la regione'', si legge su un comunicato rilasciato da Tony Hayward.
Dal canto proprio Dudley ha detto che fara' di tutto e ascoltera' le parti interessate per ''rispondere alle inquietudini ed eliminare gli ostacoli che riducono l'efficacia delle operazioni'' anti-marea nera nel golfo. ''E' un interesse di tutto il mondo che la Bp resti un'impresa forte e stabile'', ha dichiarato il primo ministro britannico David Cameron, ribadendo il suo sostegno alla compagnia. Secondo un portavoce di Cameron, il premier ha espresso questa sua convinzione anche al presidente americano Barack Obama, con il quale ha avuto una conversazione telefonica ieri sera. I 2 leader discuteranno il dossier della Bp ancora una volta sabato, nel corso di una riunione a margine del G20 di Toronto.















