Loris Mazzetti, Rai3, capostruttura di Rai 3, è stato sospeso per dieci giorni dalle mansioni e dalla retribuzione. Il provvedimento non è ancora esecutivo e – Mazzetti potrebbe ricorrere all'arbitrato aziendale. Il provvedimento è relativo al procedimento disciplinare che era stato avviato nei confronti dell'artefice di Vieniviaconme per gli articoli scritti per Il Fatto Quotidiano, per le dichiarazioni sul programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano; per le opinioni espresse durante un programma in onda su La7 e per altre dichiarazioni considerate "Lesive" per l'immagine della Rai.
 Il provvedimento era stato anticipato da una lettera di richiamo, dove erano contenute le contestazioni mosse a Mazzetti, il quale aveva poi dovuto rispondere entro cinque giorni dal ricevimento della stessa. Nella lettera che accompagna il provvedimento sarebbe sottolineato che le giustificazioni fornite hanno finito con l'attenuare la posizione di Mazzetti, determinando così una misura disciplinare di gran lunga ridotta rispetto a quella che inizialmente sembrava rischiasse di doversi veder arrivare, come il possibile licenziamento. Mazzetti dovrà scontare i residui 15 giorni di sospensione adottati nei suoi confronti in precedenti occasioni, tra questi quello successivo alla difesa di Enzo Biagi contro il cosiddetto editto bulgaro del 2002.
Fabio Fazio, nel corso della trasmissione di domenica sera di Che tempo che fa, ha dato notizia della sospensione di Mazzetti e anche di una lettera in cui si rimprovera a Vieniviaconme di aver sforato di due minuti e mezzo l'orario previsto nell'ultima puntata. La lettera sarebbe stata inviata al direttore di Raitre Paolo Ruffini dalla direzione del palinsesto, facendo notare che l'allungamento dell'ultima puntata aveva comportato un slittamento della pubblicità . I minuti poi, secondo gli ambienti Rai, sarebbero 29 rispetto alla scheda programma prevista.















