È stato liberato l’ultimo ostaggio dell’uomo che questo pomeriggio si era barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, e che aveva preso in ostaggio 15 persone. Dopo aver lasciato andare quattordici ostaggi, l’uomo aveva tenuto con sè Carmine Mormandi, un impiegato di 56 anni. A pochi minuti dalla liberazione di Mormandi, il sequestratore si è consegnato alle forze dell’ordine.

Le testimonianze parlano di un gesto estremo dettato dalla difficoltà economica. Sono stati sentiti alcuni spari all’interno dell’ufficio, ma non risultano feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Treviglio e gli agenti della polizia di Bergamo

LA DINAMICA - Il 50enne  ha fatto irruzione negli uffici dell’Agenzia delle Entrate poco prima delle 16 armato di fucile. Ha urlato ai clienti presenti in filiale di uscire di corsa. Dopo qualche minuto di trattative con le forze dell’ordine l’uomo aveva rilasciato quasi tutti gli ostaggi, tranne uno, dicendo che l’avrebbe lasciato andare solo dopo aver parlato con la stampa. L’uomo è un cinquantenne in difficoltà economiche che, mentre compiva questo folle gesto, urlava frasi sconnesse dalle quali si è capito che è rimasto senza denaro e aveva minacciato di suicidarsi.

La sede dell’Agenzia delle Entrate è circondata dalle forze dell’ordine che stanno presidiando il piazzale davanti all’entrata degli uffici, con in mano armi di ordinanza e indosso giubbotto antiproiettile. Sul posto anche numerosi funzionari della Questura e si è alzato in volo anche un elicottero dell’Arma. L’Agenzia delle Entrate si trova al piano terra di un edificio di 5 piani che al momento non è stato fatto evacuare.

ARRESO IL SEQUESTRATORE – Il cinquantenne si è arreso e si è consegnato alle forze dell’ordine. Una lunga mediazione è stata portata avanti da un brigadiere e da un mediatore specializzato del Gis dei carabinieri.