Roma città aperta solo nel film, nella realtà per i turisti è una città chiusa, economicamente sempre più inaccessibile, sia per l’alloggio che per i trasporti e per le attrazioni. Questo il monito dell’Adoc, che ha calcolato che nel 2011 un weekend a Roma per una famiglia costerà in media circa 34 euro in più di quest’anno.
“L’autarchia di Alemanno, che continua a mettere a carico di turisti e pellegrini tasse folli come quella sui musei e il ‘contributo di soggiorno’, ha trasformato Roma in una città chiusa e inavvicinabile dai non residenti – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – con le nuove assurde tasse, sui musei e sul soggiorno, e i rincari delle tariffe taxi, un weekend per una famiglia di due adulti e un bambino costerà il 9 per cento in più, un aumento di 34 euro rispetto a quanto si paga oggi.
Nel dettaglio, per una visita a tre musei oggi si spendono in media 51 euro, dal prossimo 2 gennaio la spesa salirà a 60 euro, il 17,6 per cento in più. Per due notti in un bed&breakfast la spesa crescerà del 3 per cento, tra i 4 e i 6 euro in più. I B&B rappresentano una soluzione economica per almeno 3 milioni di turisti in visita a Roma, soprattutto per i giovani tra i 20 e i 30 anni e per le famiglie che non possono permettersi altre e più dispendiose strutture.
Il contributo sarà un duro colpo non solo per i turisti con più difficoltà economiche ma anche per gli operatori del settore, che potrebbero subire un calo delle presenze di circa il 10 per cento, con conseguente perdita complessiva di circa 3 milioni di euro all’anno per tutto il settore di Roma, che conta oltre 500 bed&breakfastâ€.















