''L'Italia nel divario di genere e' tra i Paesi piu' arretrati'', esordisce cosi' il direttore generale della Banca d'Italia nel suo discorso di apertura del convegno ''Crescita economica, equita', uguaglianza: il ruolo delle donne''.
Saccomanni, citando il Rapporto 2012 ''sull'uguaglianza di genere e sviluppo'' elaborato dalla Banca Mondiale, ammonisce l'Italia, solo al 74^ posto nella classica mondiale per il divario di genere nel mondo del lavoro e ha una posizione ancora peggiore per quel che riguarda la partecipazione della donna all'economia.
Saccomanni collega questo fattore alla scarsa crescita del nostro Paese, infatti se l'Italia riuscisse ad arrivare al 60% dell'occupazione femminile, obiettivo che si e' posto il Portogallo, potrebbe aumentare di 7 punti percentuali il suo Pil.

Il Ministro delle Pari Opportunta', Mara Carfagna, analizza questa situazione di arretratezza della donna in termini di poca accessibilita' al reddito ''le donne, talvolta, sono costrette a fornire più garanzie rispetto agli uomini'' e addirittura a rendere interessi piu' alti. Cosa che secondo il Ministro ''non trova la propria giustificazione nel fatto che le imprese gestite da donne siano più rischiose, perche' falliscono di meno''.