Nel 2011 l’imposta sul valore aggiunto è stata evasa per 1,8 miliardi di euro: è quanto emerge da una relazione del Tesoro al Parlamento.

Per quanto attiene all’attività di prevenzione e contrasto alle frodi fiscali, nel cui ambito rientrano anche i reati che comportano la denuncia all’Autorità Giudiziaria, si legge nel documento, “particolare rilievo hanno assunto le verifiche in ambito Iva per contrastare fenomeni fraudolenti perpetrati attraverso ‘società cartiere’ con un’imposta evasa scoperta di 1,8 miliardi di euro.

I settori che lo scorso anno hanno evidenziato il maggior numero di evasori totali sono quelli relativi a “alberghi e ristoranti“, 29% dei casi, e al “commercio all’ingrosso e al dettaglio“, 20%. Nell’ambito della lotta al lavoro sommerso – fa sapere il Tesoro – sono stati scoperti 5.420 datori di lavoro che impiegavano 26.474 lavoratori irregolari o in nero.