31 ago. – Il mondo si mobilita per salvare la vita a Sakineh Mohammadi-Ashtiani. Da ogni parte si stanno moltiplicando petizioni e richieste ufficiali a Teheran per salvare la donna iraniana costretta a confessare il proprio adulterio in diretta tv e poi condannata alla lapidazione. Addirittura la Francia ha esortato l'Ue a minacciare sanzioni contro l'Iran se Sakineh verrà lapidata. Il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, in un messaggio indirizzato all'Alto rappresentante dell'Unione Europea Catherine Ashton, ha chiesto che venga inviato un messaggio comune dai 27 Paesi Ue all'Iran per salvare la donna.
Riportiamo un estratto dall'ultimo post del blog di Mara Carfagna , ministro delle pari opportunità , che interviene in difesa dei diritti delle donne: "La vicenda di Sakineh ci ricorda che ancora una volta dobbiamo tenere alta la guardia a difesa dei diritti umani delle donne.
Sakineh, oggi, rischia la morte per lapidazione, e, quindi, di diventare il nuovo simbolo di un fondamentalismo che nega alle donne i diritti umani inalienabili".
E ancora, il ministro esorta le coscienze dei cittadini, ma anche dei leader politici: "Perché salvare la vita di Sakineh, vuol dire ridare la speranza alle donne iraniane, quindi, al mondo. Vorrebbe dire far capire a qualunque donna minacciata di morte in nome di un arcaico integralismo che non è sola: le nostre voci, unendosi alla delicata attività diplomatica messa in campo dal Ministro Frattini e da tutte le Istituzioni italiane ed europee, possono annullare le distanze date dai confini e dai chilometri che ci dividono da Sakineh, e da tutte le donne che vivono un dramma di cui lei è attuale rappresentazione.
Oggi, salvare Sakineh vuol dire salvare la nostra vita, il nostro futuro. Hillary Clinton disse che laddove i diritti delle donne vengono sistematicamente violati, il terrorismo trova terreno fertile e diviene una minaccia per il mondo intero. Una ragione in più questa per far sentire con forza la nostra voce, unendoci in Parlamento, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica, affinché sia garantita la dignità delle donne ed il rispetto della vita in ogni angolo del pianeta".















