19 lug. – Sette mesi dopo l'aggressione di
Massimo Tartaglia, avvenuta il 13 dicembre scorso, Silvio Berlusconi
torna oggi in Piazza Duomo, a Milano, per ricevere il Premio Grande
Milano, insieme a don Luigi Verzè
, fondatore dell'ospedale San
Raffaele di Milano.


Ad accogliere il Cavaliere ci saranno, tra gli altri, il
sindaco
di Milano, Letizia Moratti,
il governatore lombardo Roberto
Formigoni,
il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il presidente di
Mediaset, Fedele Confalonieri, il presidente della provincia, Guido
Podesta'. Il ricavato del concerto speciale a inviti 'Tra le guglie
del Duomo', sara' destinato al restauro della cattedrale.
PODESTA', SINISTRA NON HA PERSONALITA' – Le motivazioni del premio Grande
Milano a Silvio Berlusconi sono ''troppo'', secondo Filippo
Penati, ex presidente della Provincia e caposegreteria di Pier
Luigi Bersani.
''Piu' che il tributo di una istituzione al presidente del
Consiglio in occasione del 150/mo dalla fondazione della
Provincia di Milano – ha commentato l'esponente del Pd – sembra
il riconoscimento di un dipendente al proprio capo''. Un
riferimento non casuale al rapporto di lavoro visto che Guido
Podesta', l'attuale presidente di Palazzo Isimbardi, ha iniziato
a lavorare con Berlusconi negli anni Settanta diventando anche
amministratore delegato della Edilnord.
''Podesta' – ha aggiunto – ha rinunciato alla sobrieta' del
profilo istituzionale. Una scelta come quella di celebrare, a un
anno dalla sua elezione, i 150 anni della Provincia conferendo
un premio al suo grande sponsor alle elezioni sembra un
risarcimento personale piu' che un riconoscimento
istituzionale''.

"Più che il tributo di una istituzione al presidente del Consiglio in occasione del 150/mo dalla fondazione della Provincia di Milano – ha commentato l'esponente del Pd Penati- sembra il riconoscimento di un dipendente al proprio capo". Un riferimento non casuale al rapporto di lavoro visto che Guido Podestà, l'attuale presidente di Palazzo Isimbardi, ha iniziato a lavorare con Berlusconi negli anni Settanta diventando anche amministratore delegato della Edilnord.
''In tutta la sinistra italiana non
possono individuare una personalita' di tale levatura da
meritare il premio Grande Milano'': cosi' il presidente della
Provincia, Guido Podesta', ha replicato alle critiche dell'opposizione sulle motivazioni del riconoscimento che domani
sara' consegnato a Silvio Berlusconi.
''Il problema di Penati e di Mauri – ha detto Podesta'
parlando dell' ex presidente della provincia e del capogruppo
del Pd – e' che in tutta la sinistra italiana non possono, anche
sforzandosi, individuare una personalita' di tale levatura da
meritare il premio Grande Milano''.
''Questa – ha concluso – e' la vera ragione delle loro
polemiche''.
GELMINI, GIUSTO RICONOSCIMENTO DELLA PROVINCIA - ''Filippo Penati non smette di
stupire anche in una domenica dove e' facile essere colpiti piu'
dai colpi di caldo che dalle intuizioni politiche''. Lo afferma
in una nota il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
''Non c'e' nessun altro politico in Italia che meriti il
premio Grande Milano piu' di Berlusconi che incarna e
rappresenta tutta l'operosita', generosita' e carismaticita'
milanese. Certo questo premio e' una novita' per il centrodestra
e per il premier piu' abituato a lavorare che a ricevere
riconoscimenti. Le affermazioni di Penati sono dettate solo
dall'invidia di una sinistra che ormai e' a corto di
argomenti'', conclude il ministro.Â