10 mag. – ''A Milano e nelle citta' del Nord gli autori di otto reati su dieci commessi da extracomunitari sono clandestini, come ha affermato il capo della Polizia Antonio Manganelli. Una fotografia ben chiara a tutti gli operatori della sicurezza. E alla stessa Polizia Locale che da inizio anno ne ha denunciati o arrestati 294". Lo afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato in merito all'intervento del sindaco Letizia Moratti all'Universita' Cattolica sul tema dell'integrazione possibile.
La situazione pero', prosegue De Corato e' "evidentemente sconosciuta, se non rimossa, ai tanti buonisti e benaltristi che seguono l'onda dolce della demagogia. Basterebbe riflettere su questi dati per rendersi contro di quanto siano fuori luogo i mugugni contro il sindaco Moratti intervenuta in un convegno all'Universita' Cattolica. Che ha espresso una verita' di fatto ovvero l'irregolare senza lavoro di norma delinque''.
''Non e' un caso -spiega De Corato- che la legge Bossi-Fini sull'immigrazione vincoli l'ingresso degli extracomunitari nel nostro Paese alla disponibilita' di un lavoro".
"Perche' e' evidente -aggiunge- che chi non ha mezzi di sussistenza li cerca illegalmente e finisce per delinquere. Una logica che l'abortita, per fortuna, legge Amato-Ferrero portata avanti dal governo Prodi voleva scardinare aprendo le porte indiscriminatamente a tutti. Il che avrebbe portato al collasso ogni citta' metropolitana".
"Basterebbe dire che secondo i dati della Cgil a Milano ci sono 50 mila clandestini. E non e' certo dimezzando i tempi della cittadinanza con un colpo di accetta che si possa raggiungere d'incanto l'integrazione, la quale ha percorsi piu' lunghi e fisiologici''.
''La politica anti clandestini -sottolinea De Corato- si fa in tutta Europa. A cominciare dalla citata Francia di Sarkozy che annuncia 'zone speciali' ma anche la Cdu di Berlino propone un giro di vite contro chi arriva senza lavoro a ingrossare le fila della criminalita'. Dov'e' allora lo scandalo?''















