Iniziano i problemi fin dalla prima seduta del consiglio comunale, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha lanciato l'allarme sull'equilibrio del bilancio di Palazzo Marino, ricevuto in eredita' dal suo predecessore Letizia Moratti.
"Non posso esimermi dal dire, è il mio un dovere di trasparenza, fin da subito parole chiare: un primo esame conferma quanto gia' i revisori del Comune di Milano avevano rilevato – ha detto Pisapia – e cioe' che, dal controllo sugli equilibri di bilancio, emerge "un andamento assai negativo delle entrate che compromette l'equilibrio di bilancio sia di parte corrente che dei saldi utili ai fini del rispetto del patto di stabilita'". Sul bilancio del Comune, e sull'effettiva situazione rispetto a quella che ci è stata comunicata, faccio fin d'ora ogni riserva e daro' immediate comunicazioni non appena saranno terminate le doverose verifiche".
Ascoltando queste frasi Letizia Moratti (chiamata, durante tutti gli appelli fatti in aula, Brichetto Arnaboldi Letizia, cosa per cui Basilio Rizzo ha poi in qualche modo chiesto scusa) scrollava la testa. E quando le è stata data la parola ha attaccato, insinuando che Pisapia volesse in qualche modo «mettere le mani avanti» per giustificare «ritocchi» alle tariffe e all'addizionale Irpef.