Cariche della polizia per rimuovere il blocco dei manifestanti che stanno occupando via Zabatta, nei pressi della rotonda che porta alla discarica di Terzigno (Napoli). I manifestanti avevano realizzato una barricata di fuoco sulla salita, realizzata con suppellettili varie. Da parte dei manifestanti c'e' stata una sassaiola ed il lancio di bottiglie nei confronti delle forze dell'ordine.
Alcuni autocompattatori, vuoti, che si stavano recando in deposito sono stati danneggiati la scorsa notte dai dimostranti in provincia di Napoli. Intorno alle 6 di stamattina sulla strada che conduce alla discarica di Terzigno, i manifestanti hanno istituito alcuni blocchi stradali. Non si sono verificati incidenti, ma i manifestanti dei comitati civici che hanno il
loro presidio permanente nella cosiddetta rotonda di via Panoramica
hanno impedito a circa 100 autocompattatori di scaricare nello
sversatoio dell'ex cava Sari.
Dal pomeriggio di domenica, comunque, una
decina di mezzi sono stati danneggiati alle ruote in via Zabatta per
impedire loro di arrivare alla discarica e uno, appartenente a una ditta
di Benevento, incendiato.
Centinaia di camion colmi di rifiuti, dopo essere rimasti fermi per ore nei pressi dell'uscita Palma Campania dell'autostrada A3, stanno adesso tornando negli autoparchi delle rispettive aziende senza avere potuto sversare il loro carico.
IERVOLINO: URGE INTERVENTO AUTORITA' NAZIONALI, RISCHI SANITARI E DI ORDINE PUBBLICO – La ''gravissima situazione che negli ultimi giorni ha seriamente compromesso il regolare funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nell'ambito cittadino e provinciale'' e' stata segnalata dal sindaco di Napoli, Rosa Iervolino, con una lettera inviata al premier Berlusconi, ai sottosegretari Letta e Berolaso, ai presidenti di Regione Campania e Provincia di Napoli, al generale Morelli, coordinatore dell'unita' operativa per l'emergenza rifiuti, nonche' al prefetto di Napoli. L'impossibilita' di conferimento presso la discarica di Terzigno ha infatti impedito di smaltire notevoli quantita' di rifiuti che ora giacciono lungo le strade della citta'. ''Tale quantita' e' giunta oggi a 520 tonnellate alle quali vanno aggiunte le 600 tonnellate contenute in 80 compattatori carichi di rifiuti che non hanno potuto essere conferiti''. ''Si tratta di un grave rischio igienico e sanitario e di un pericolo per l'ordine pubblico che richiedono l'immediato intervento delle autorita' nazionali e locali'', dice Iervolino. Il sindaco ha tra l'altro chiesto al prefetto di Napoli un incontro urgente con i presidenti della Giunta regionale e provinciale e ha invitato il governatore Caldoro ''a voler offrire ogni utile contributo per superare l'attuale fase di difficolta' nell'ambito dei poteri a lui conferiti dalla legge''.















