di Roberta Mazzacane – Benedetto XVI si è recato a Palermo per la prima volta, viaggiando sull'Airbus A319 messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio.
Il Pontefice è stato accolto dal presidente del Senato Renato Schifani, dall'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo e dalle autorità locali, e soprattutto dagli oltre centomila fedeli radunati per l'Angelus e la Santa Messa.
Moltissimi giovani hanno trascorso la notte nei sacchi a pelo nelle parrocchie, aperte dai sacerdoti per accogiere i fedeli.
Ratzinger nella sua omelia ha voluto ricordare i problemi e le situazioni di difficolta' che vive il popolo siciliano: ''So che a Palermo, come anche in tutta la Sicilia, non mancano difficolta', problemi e preoccupazioni: penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarieta', a causa della mancanza del lavoro, dell'incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e, come ha ricordato l'Arcivescovo, a causa della criminalita' organizzata''.
"Oggi – ha proseguito – sono in mezzo a voi per testimoniare la mia vicinanza ed il mio ricordo nella preghiera. Sono qui per darvi un forte incoraggiamento a non aver paura di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani, cosi' profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione".
Poi Benedetto XVIÂ parla della visita in Sicilia: "La mia visita avviene in occasione di un importante raduno ecclesiale regionale dei giovani e delle famiglie, che incontrero' nel pomeriggio. Ma sono venuto anche per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni di questa comunita' diocesana".
Ratzinger esorta i siciliani a seguire l'esempio di Don Puglisi: "La tentazione dello scoraggiamento, della rassegnazione, viene a chi e' debole nella fede, a chi confonde il male con il bene, a chi pensa che davanti al male, spesso profondo, non ci sia nulla da fare. Invece, chi è saldamente fondato sulla fede, chi ha piena fiducia in Dio e vive nella Chiesa, è capace di portare la forza dirompente del Vangelo".
"Cosi' – ha spiegato il Papa nella sua omelia- si sono comportati i Santi e le Sante, fioriti, nel corso dei secoli, a Palermo e in tutta la Sicilia, come pure laici e sacerdoti di oggi a voi ben noti, come, ad esempio, don Pino Puglisi [...] Siano essi a custodirvi sempre uniti e ad alimentare in ciascuno il desiderio di proclamare, con le parole e con le opere, la presenza e l'amore di Cristo" - ha esortato il Pontefice rivolto ai 100 mila fedeli presenti -.















