Questo e' il quinto giorno da quando e' iniziata la protesta del Movimento del Forconi. Dopo camionisti, pescatori e contadini adesso sono scesi in piazza anche gli studenti che sono stati chiamati a raccolta dal coordinamento spontaneo e apartitico "Studenti siciliani in lotta".Vari cortei sfilano per le strade di Palermo per incontrarsi alla Presidenza della Regione e qualche studente e' anche impegnato nei blocchi stradali.

Gli studenti rispondono anche alle accuse rivolte al movimento dal presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello che ha parlato di mafiosi tra i manifestanti. "Gli attacchi – ha spiegato Federico Guzzo del coordinamento studenti medi – di questi giorni al movimento dei Forconi sono strumentali. Se e' vero come qualcuno dice che ci sono dei mafiosi infiltrati, mi chiedo perche' non facciano i nomi. Appoggiamo la protesta contro la crisi e la globalizzazione, perche' noi la viviamo in prima persona".
Ma la protesta va oltre i confini del capoluogo e raggiunge Catania, Caltanissetta e Agrigento, anche in queste citta' gli studenti sono scesi in piazza per appoggiare le ragione del movimento Forza D'urto.