Il premier torna a far sentire la su voce con un messaggio audio inviato al sito Promotori della Libertà . "Mentre da noi alcuni magistrati perseverano nell'intromettersi illegittimamente nella vita dei cittadini e certi giornali sembrano concentrati a guardar nel buco della serratura, nel mondo e precisamente alle nostre frontiere stanno avvenendo dei cambiamenti epocali".
"L'Italia – spiega nel nuovo messaggio ai Promotori della Libertà – ha bisogno di stabilità , di governabilità , cioè di un governo capace di governare e di realizzare le riforme che sono necessarie. Questo è tanto più necessario in un momento di perduranti difficoltà dell'economia e di gravi rivolgimenti a livello internazionale". "E se andassimo a nuove elezioni, ad un nuovo governo – ribadisce – si ripresenterebbero gli stessi problemi di oggi, per di più aggravati da una lunga e feroce campagna elettorale". "Abbiamo quindi il dovere di continuare a governare qui e ora".
"Il Governo – continua il Premier – ha fatto un ulteriore passo in avanti nell'approvazione del federalismo fiscale, approvazione che completeremo in Parlamento nel pieno rispetto delle procedure previste dalla stessa legge di riforma (e delle indicazioni del Capo dello Stato). Si tratta di un risultato estremamente positivo, di una riforma fondamentale per rendere l'Italia più moderna e efficiente."
"Il paradosso è che il germe della divisione è stata inoculato proprio da uno dei fondatori del Pdl, l'onorevole Fini, eletto proprio con il voto della nostra maggioranza a presidente della Camera". Fini "è passato all' opposizione e si è alleato con la sinistra tradendo il voto degli elettori, consegnandosi così ad un futuro che gli esperti valutano appena all'1,6%" ha concluso Berlusconi.
"E' triste notare che Berlusconi ripete sempre le stesse cose per distrarre gli italiani dal suo fallimento" ha risposto il leader di Fli e presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando dei messaggi video del premier. "Tranquillizzo Berlusconi – ha scherzato Fini – i sondaggi ci danno lo 0,01%"
Circa un migliaio di manifestanti sono arrivati di fronte al Municipio di Arcore, per partecipare alla manifestazione, organizzata dal Popolo Viola per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, dopo le vicende del caso Ruby. La protesta era stata spostata nell'area Rovagnati, a qualche chilometro di distanza dalla residenza del presidente del Consiglio ma i manifestanti, dopo alcune trattative con le forze dell'ordine, sono riusciti ad ottenere di tornare verso Largo Vela, a poche centinaia di metri dalla casa di Berlusconi.
Sono seguiti momenti di tensione alla manifestazione organizzata dal Popolo Viola ad Arcore, quando alcune decine di manifestanti hanno cercato di raggiungere i cancelli di Villa San Martino, residenza di Silvio Berlusconi. Gli organizzatori della protesta, fino ad ora pacifica e non caratterizzata da tensioni, sono intervenuti per cercare di allontanare quei manifestanti che si erano avvicinati al blocco delle forze dell'ordine sulla provinciale, a poche centinaia di metri dall'ingresso della villa. Ne e' nata una discussione con alcuni manifestanti che gridavano "dimissioni", "fuori la mafia dallo Stato" o "si puo' entrare, la parola d'ordine e' 'mi manda Nicole Minetti'". I carabinieri hanno transennato la strada e indossato la tenuta antisommossa. Invano gli organizzatori hanno cercato di allontanare i manifestanti, spiegando che i permessi concessi riguardavano una zona limitata alla piazza davanti al municipio dove fino ad ora si era svolta in modo pacifico la protesta alla quale hanno partecipano due/tremila persone.Â















