Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano nella quale ha espresso ''sorpresa e rammarico'' per le espressioni con le quali l'on. Durnwalder ha commentato la decisione di non aderire alle celebrazioni del 150 dell'Unita' d'Italia.
Il capo dello Stato, si legge in una nota del Quirinale, ha ''rilevato'' che Durnwalder non puo' parlare a nome di una ''pretesa 'minoranza austriaca''' e ha sottolineato la propria ''fiducia che l'intera popolazione'' della provincia si riconosca nelle celebrazioni.
''Il Capo dello Stato – si legge nella nota – ha rilevato che il Presidente della provincia di Bolzano non puo' parlare a nome di una pretesa 'minoranza austriaca' dimenticando di rappresentare anche le popolazioni di lingua italiana e ladina, e soprattutto che la stessa popolazione di lingua tedesca e' italiana e tale si sente nella sua larga maggioranza''.
''Il Capo dello Stato – si legge nella nota – ha rilevato che il Presidente della provincia di Bolzano non puo' parlare a nome di una pretesa 'minoranza austriaca' dimenticando di rappresentare anche le popolazioni di lingua italiana e ladina, e soprattutto che la stessa popolazione di lingua tedesca e' italiana e tale si sente nella sua larga maggioranza''.
''Il Presidente della Repubblica – conclude la nota del Quirinale – ha espresso quindi la propria fiducia che l'intera popolazione della provincia di Bolzano possa riconoscersi pienamente nelle celebrazioni della nascita dello Stato italiano, nello spirito dei principi sanciti dagli articoli 5, 6 ed 11 della Costituzione repubblicana''.
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Durnwalder: "Non saro' ai festeggiamenti". Al presidente della Repubblica, Durnwalder risponde annunciando la sua assenza alle celebrazioni. "Il gruppo linguistico tedesco non ha nulla da festeggiare" – dice il governatore altoatesino -"Nel 1861 l'Alto Adige non faceva parte dell'Italia e nel 1919 non ci è stato chiesto se volevamo fare parte dello Stato italiano.
Per questo non parteciperò ai festeggiamenti". E conclude: "Gli assessori italiani sono liberi di festeggiare l'unità d'Italia, ma non in rappresentanza della Provincia autonoma".
Spiega
l'esponente altoatesino: "Scriverò al presidente Napolitano per illustrare i motivi per i quali non parteciperò alle celebrazioni. I sudtirolesi hanno sofferto molto tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, non vedo veramente giustificazioni per festeggiare questa ricorrenza". Il governatore dice di aver ricevuto molte lettere di cittadini che condividono la sua scelta.
Spiega
l'esponente altoatesino: "Scriverò al presidente Napolitano per illustrare i motivi per i quali non parteciperò alle celebrazioni. I sudtirolesi hanno sofferto molto tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, non vedo veramente giustificazioni per festeggiare questa ricorrenza". Il governatore dice di aver ricevuto molte lettere di cittadini che condividono la sua scelta.
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"Di certo – prosegue – molti altoatesini di lingua tedesca e ladina non accetterebbero una mia partecipazione. Sono anche convinto che gran parte della popolazione di lingua italiana capisca la mia decisione".
Durnwalder sottolinea che "gli assessori italiani sono certamente liberi di festeggiare l'unità d'Italia. Non delegherò al mio vice la rappresentanza della Provincia autonoma, perchè a questo punto ci potrei anche andare io stesso". E conclude con un invito alla pacificazione: "Ho il massimo rispetto verso i sentimenti di chi vuole festeggiare, ma chiedo la stessa comprensione per chi non la pensa allo stesso modo. Non voglio riaprire vecchie ferite, lasciamo invece che tutti i gruppi abbiano la possibilità di partecipare o meno, rispettando le diverse sensibilità ".















