Governo battuto nell'Aula della Camera ad un emendamento dei Radicali ad una mozione sulla cooperazione tra Italia e Libia. Fli e Udc hanno votato a favore dell'emendamento, su cui il governo aveva espresso parere contrario. L'emendamento e' passato con 274 si' e 261 no.
L'emendamento si riferisce alla mozione di maggioranza sulle iniziative volte alla revisione del trattato di amicizia, partneriato e cooperazione Italia-Libia, e verte in materia di immigrazione. In base al testo approvato, il governo viene impegnato ''a sollecitare con forza le autorita' di Tripoli affinche' ratifichino la Convenzione Onu sui rifugiati e riaprano l'ufficio dell'Unhcr a Tripoli quale premessa per continuare le politiche dei respingimenti dei migranti in Libia''.
A favore del testo hanno votato, oltre al Pd e all'Idv, l'Udc e Fli, che non ha cambiato idea dopo i ripetuti appelli del sottosegretario Alfredo Mantica e di esponenti del Pdl ad allinearsi con il governo.
Dopo il voto, tutti i deputati del Pdl e della Lega si sono alzati in piedi tributando un ironico applauso ai colleghi di Fli, cui hanno urlato ''Bravi, bravi''!
Il leghista Gianpaolo Dozzo aveva detto prima del voto che l'atteggiamento assunto da Fli su questo emendamento era ''una prova di sganciamento'' dei finiani dalla maggioranza.
CICCHITTO, DA DEPUTATI FLI VOTO IRRESPONSABILE
"E' un voto irresponsabile che rischia di incentivare la immigrazione clandestina. Questo voto e' avvenuto anche per la responsabilita' determinante dei parlamentari del FLI".
E' quanto afferma in una nota il presidente del Pdl, Fabrizio Cicchitto, in merito alla votazione sul trattato di amicizia tra Italia e Libia che ha visto uscire sconfitto il governo alla Camera. 
DI PIETRO: SCONFITTA GOVERNO IMPONE MOZIONE SFIDUCIA
"Ormai è chiaro che la maggioranza non c`è più. Oggi, infatti, alla Camera, abbiamo assistito all`ennesima prova provata del suo completo fallimento e di quello dell'attività di governo". Lo dice il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando la triplice sconfitta del Governo alla Camera sul Trattato Italia-Libia, grazie alla convergenza nel voto fra Fli e opposizioni.
"Ora -aggiunge Di Pietro- occorre pensare alle prove tecniche di un nuovo governo, attraverso un primo passo principale, e cioè quello di certificare la morte politica dell`esecutivo Berlusconi. E lo si può fare solo attraverso una mozione di sfiducia da votare in Parlamento. L`Italia dei Valori è certa che di questa responsabilità saprà farsi carico innanzitutto il Pd".
URSO: FLI DECIDE SU RITIRO MINISTRI DOPO FINI-BOSSI
Il viceministro dello Sviluppo economico Adolfo Urso (Fli) conferma l'intenzione dei rappresentanti fiiani di lasciare l'esecutivo in assenza di una "risposta politica" del presidente del Consiglio alla richiesta di apertura della crisi avanzata da Gianfranco Fini: "Io – dice intervenendo a Ballarò – resterò con gli altri componenti della delegazione al governo ancora per poco tempo. Aspettiamo una risposta che ancora non ci è stata data a una proposta politica riformatrice: un nuovo governo con un'agenda all'altezza dei tempi. Ce lo chiedono i soggetti sociali tradizionali di riferimento del centrodestra, le imprese, la Chiesa cattolica, i sindacati più responsabili". "Aspettiamo, ce lo ha chiesto Umberto Bossi. Penso che nell'incontro che avrà con Fini Bossi, magari anche parlando per Berlusconi, ci dia una risposta politica a una richiesta: se è possibile fare un nuovo Governo con una nuova maggioranza che ricompatta il centrodestra con l'Udc. Lo ha chiesto Bondi in una lettera al Corriere della Sera".