Ancora una contestazione durante la festa nazionale del Partito democratico in corso di svolgimento a Torino. Dopo la rumorosa protesta subita dal presidente del Senato Renato Schifani, questa volta a finire nel mirino dei contestatori è stato il leader della Cisl Raffaele Bonanni, attaccato dal Coordinamento lavoratori studenti che gli hanno gridato “vergogna”.
I manifestanti, almeno una cinquantina, hanno anche lanciato nel padiglione Bobbio dove si stava svolgendo il dibattito, volantini che raffigurano il segretario della Cisl su una banconota da 50 euro, sulla quale è scritto: “Il denaro è un buon servo e un cattivo padrone”. Bonanni, nel corso delle contestazioni, è stato anche raggiunto di striscio da un candelotto fumogeno. Gravissime secondo Letta le responsabilità delle forze dell'ordine a Torino.
“Poteva essere un dramma – dice l'esponente del Pd – la situazione è sfuggita di mano e occorrerà analizzare come sia potuto succedere”. Dal palco, Enrico Letta ha replicato alla protesta di manifestanti: “Siete anti democratici”. Il sindacalista ha poi abbandonato il palco senza parlare.
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sottolinea come “l’aggressione verbale e fisica nei confronti del segretario generale della Cisl costituisce un atto gravissimo non solo in sé, ma anche perché può rappresentare il ritorno di una stagione di violenza politica nel Paese che ha conosciuto ben quarant’anni di ricorrente terrorismo ideologizzato.
Gli stessi omicidi sono stati sempre preceduti dalla pubblica individuazione di un obiettivo, con preferenza per i riformisti in quanto mediatori capaci di prevenire e risolvere il conflitto. Si interroghi peraltro il Partito democratico, nella cui festa si sono verificati ricorrenti episodi di intolleranza nei confronti di molti altri ospiti, tra i quali la seconda carica dello Stato e il suo predecessore Franco Marini, già Segretario della Cisl. Rifletta, in particolare, sulla sua scelta di non riconoscere alcun avversario a sinistra nonostante il radicalismo intollerabile di molti esponenti. A Bonanni do tutta la solidarietà del Governo e l’impegno a contrastare con la massima determinazione ogni forma di violenza politica, perché c’è un filo rosso che inesorabilmente conduce, se non spezzato, alle espressioni più gravi che abbiamo già conosciuto”. Daniele Capezzone, portavoce Pdl, ha espresso in una nota “solidarietà a Raffaele Bonanni”.
Ormai, ha proseguito, “ chiaro che c’è, nella galassia della sinistra estrema, chi vuole un autunno non solo caldo, ma violento". Il Pd, ha sollecitato, "deve fare argine rispetto a questa pericolosa tendenza, e percio' farebbe bene a mettere una forte distanza tra sé e tutte le derive dipietriste, grilline, o da centro sociale. L'Italia ha bisogno di un grande partito riformista a sinistra, che non può e non deve confondersi con i seminatori di odio”.