Ha iniziato a parlare il leader di Futuro e Liberta', Gianfranco Fini,  a Lecce anche per inaugurare una nuova sede del suo partito. "Sono contento che oggi ci sia una piazza perche' avevo una certa nostalgia del comizio – ha detto Gianfranco Fini – La gente che sara' oggi qui in piazza sara' la riprova che esiste ancora una destra e che e' dalla parte giusta: la nostra''. A seguire, nella convention del Terzo Polo, anche gli altri leader hanno parlato di politica e futuro del Paese, tentando gli scontenti del Pdl ed esortandoli a voltare pagina.
Il leader di Udc, Api e Mpa, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli e Raffaele Lombardo non hanno risparmiato critiche al Governo Berlusoni.
''Quando sono venuto qui un anno fa la nostra era ancora una scommessa: ora possiamo dire che quella scommessa l'abbiamo vinta – ha dichiarato Gianfranco Fini -E' indubbio che ci sono ancora delle difficolta' anche perche' il nostro movimento non gode di finanziamenti pubblici ma si regge solo grazie all'autofinanziamento, alla passione, all'impegno dei volontari. Continuiamo a lavorare cosi': noi abbiamo una diversa idea dell'Italia e una diversa idea del centrodestra''.
 
IL VENTO E' CAMBIATO, SI PARTE DAL SUD – ''Ci sono tante ragioni per voltare le spalle a chi ha illuso gli italiani – ha proseguito il leader di Fli – Ci vuole lungimiranza e coraggio politico per dire che non e' di risposte fumose che l'Italia ha bisogno in questo momento. Il vento per tanti aspetti e' gia' cambiato e, come altre volte, la novita' parte dal Sud". Dalla convention del Terzo Polo in corso a Lecce Fini ha aggiunto che: "Il Terzo Polo non ha alleanze precostituite. Abbiamo difficolta' a ragionare, ad esempio, con chi pensa che la Tav sia inutile. Il Terzo polo non partecipera' al baratto del voto. Le alleanze non si fanno contro qualcuno, ma con il popolo italiano".
Il leader dell'Udc Casini si e', poi, soffermato sugli errori del centrosinistra: "Il problema della sinistra non e' quello
di sostituire Renzi con D'Alema, non e' una questione di carte di
identita' ma di come si risponde alle grandi questioni di oggi, il
rischio e' di passare dal disastro berlusconiano ad un governo uguale e
contrario".
IL TERZO POLO UNICA ALTERNATIVA - Infine Rutelli ha lanciato l'ultimatum al governo Berlusconi: "Questa e' l'ultima chiamata per un governo di
responsabilita' per il Paese e per affrontare le sfide dell'economia. Berlusconi tenta di arrivare a Natale perche' sa che la sua coalizione
non reggera'. Sono divisi. Non ce la possono fare loro e non ce la puo'
fare una sinistra sempre piu' spostata a sinistra".