L’aula della Camera voterà la sfiducia individuale al ministro della Cultura Sandro Bondi presentata dal Pd il 29 novembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Il Pd ha ottenuto la calendarizzazione nello spazio riservato all'opposizione per il calendario di novembre, ritirando la mozione sulle madri in carcere.
La decisione ha fatto insorgere la maggioranza. Si tratta di una “grave lesione rispetto all’accorto raggiunto ieri raggiunto sulle mozioni riguardanti la fiducia al governo a garanzia dell'approvazione senza traumi della legge di stabilità , anche in considerazione della delicata situazione economica internazionaleâ€, ha detto il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto al termine della riunione.
Per il capogruppo Pd Dario Franceschini, invece, la calendarizzazione della mozione di sfiducia a Bondi “non ha nulla a che vedere con l’impegno preso e condiviso da tutte le forze politiche di non arrivare al voto di fiducia prima della l’approvazione della legge di stabilita, perché è una mozione di sfiducia individuale a un ministroâ€.
La conferenza dei capigruppo ha inoltre bocciato la richiesta di Pd e Fli di rinviare l’esame della riforma dell’Università prevista per metà della prossima settimana.
“Da parte della maggioranza e anche da parte dell’Udc – ha spiegato Cicchitto – c’è stata la richiesta di continuare nella calendarizzazione della riforma universitaria per i gravi problemi che presenta la non calendarizzazione, invece opposizione e Fli hanno chiesto un rinvio in contraddizione con posizioni assunte precedentementeâ€.
"Abbiamo fatto presente che non era opportuno per un governo che non esiste piu' di fatto – ribatte Franceschini – portare in aula per la prossima settimana la riforma dell’università â€.
“Sarebbe stato l’ennesimo rinvio – taglia corto il capogruppo della Lega Marco Reguzzoni – ci siamo chiesti che senso avesseâ€.
Restano in calendario per lunedì 22 anche le mozioni per il ritiro delle deleghe al ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, presentata dall’Idv e quella sulla privatizzazione della Rai presentata da Fli e Pd.















