Il Ministro dell'Interno Maroni riferisce alla Camera sugli incidenti che si sono verificati ad opera dei black bloc durante la manifestazione degli “indignati” a Roma del 15 ottobre e ribadisce l'intento di proporre un "pacchetto di misure urgenti per rendere piu' efficace l'azione di contrasto e, soprattutto, di prevenzione delle violenze in occasioni delle manifestazioni"
I provvedimenti prevedono l'introduzione del D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) anche per le manifestazioni pubbliche.
Cio' significa “possibilita' dell'arresto in flagranza differita; introduzione di nuovi reati tipici delle manifestazioni pubbliche come il possesso e il lancio di materiale pericoloso e il divieto di portare caschi protettivi e maschere antigas; maggiori tutele per gli operatori delle forze dell'ordine e la previsione di una forma di garanzia per il ristoro di tutti i danni commessi a persone o cose nel corso delle manifestazioni".
Maroni auspica ''un approccio responsabile da parte di tutti gruppi politici'' per rafforzare le tutele per i rappresentanti delle forze dell'ordine che presidiano questo tipo di manifestazioni.
''I colpevoli sono altri – ha aggiunto il Ministro – bisogna rafforzare le tutele per chi va in piazza, permettendo alle forze dell'ordine di fare serenamente il proprio lavoro senza il timore di essere perseguiti''.
Quanto all'attività investigativa sugli scontri del 15 ottobre, Maroni riferisce che essa “in questa settimana, e' proseguita intensamente e ha portato alla convalida dei dodici arresti gia' eseguiti e dei due fermi di polizia giudiziaria".
I provvedimenti prevedono l'introduzione del D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) anche per le manifestazioni pubbliche.
Cio' significa “possibilita' dell'arresto in flagranza differita; introduzione di nuovi reati tipici delle manifestazioni pubbliche come il possesso e il lancio di materiale pericoloso e il divieto di portare caschi protettivi e maschere antigas; maggiori tutele per gli operatori delle forze dell'ordine e la previsione di una forma di garanzia per il ristoro di tutti i danni commessi a persone o cose nel corso delle manifestazioni".
Maroni auspica ''un approccio responsabile da parte di tutti gruppi politici'' per rafforzare le tutele per i rappresentanti delle forze dell'ordine che presidiano questo tipo di manifestazioni.
''I colpevoli sono altri – ha aggiunto il Ministro – bisogna rafforzare le tutele per chi va in piazza, permettendo alle forze dell'ordine di fare serenamente il proprio lavoro senza il timore di essere perseguiti''.
Quanto all'attività investigativa sugli scontri del 15 ottobre, Maroni riferisce che essa “in questa settimana, e' proseguita intensamente e ha portato alla convalida dei dodici arresti gia' eseguiti e dei due fermi di polizia giudiziaria".














