27 giu. – Un duro editoriale nei confronti dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, firmato da Davide Giacalone, e' stato pubblicato stamane su Freenewsonline.
Nel testo lo scrittore e giornalista accusa Ciampi di "spararle grosse", prendendo come spunto le interviste rilasciate negli ultimi tempi dal Presidente e che servirebbero a preparare il lancio, di cui si parla da mesi, di un libro-intervista dell'ex presidente Ciampi.
Attacca Davide Giacalone:"Silvio Berlusconi era il mandante delle stragi di mafia. Massimo D’Alema era complice e divenne presidente del Consiglio per fare un piacere alla mafia. Romano Prodi ebbe un ruolo poco trasparente, diciamo connivente. Non so fra quanto tempo giungerà in libreria l’intervista autobiografica di Carlo Azeglio Ciampi, certo è che, se continua a spararle così grosse, si dovrà interrompere la trepidante attesa e invitarlo a fare un cosa dignitosa e seria: tacere"
L'attacco di Giacalone diventa poi frontale" Intervengo sul punto perché detesto l’ipocrisia e la viltà , mentre il Presidente Ciampi è uno di quei personaggi che inducono l’una e l’altra….Intervistato dal Corriere della Sera di giovedì, cogliendo l’occasione per l’ennesimo lancio del libro, è riuscito a lamentarsi di non avere ricevuto l’incarico per formare il governo, nel 1998, come pure gli era stato offerto da D’Alema. Quest’ultimo aveva chiesto di vederlo con urgenza e si era precipitato a Santa Severa, dove Ciampi, ministro, si trovava (fateci caso: era al mare, secondo altre anticipazioni del libro fatale, anche quando scoppiarono le bombe mafiose ed era capo del governo, non sarà che ci sta troppo, al mare?), per dirgli che doveva fare il governo, altrimenti non lo avrebbe fatto nessuno. Nel giro di poco, invece, lo fece D’Alema stesso".
Ciampi nell'intervista poi denuncia che "Sono convinto, è che la mia presenza a Palazzo Chigi non era gradita a troppa gente. A cominciare dalla mafia, come dimostrò la stagione delle bombe cominciata nel maggio ’93, nella mia prima esperienza da premierâ€.
Pronta la replica di Giacalone:"Perché abbiate chiaro il livello di lucidità che accompagna queste parole, devo ricordare che nel governo D’Alema Ciampi era ministro del Tesoro, come già nel governo precedente, quello di Prodi. A quella stagione si deve la svendita dissennata di Telecom Italia, tanto per non smarrire la memoria. Quindi, aveva cognizione d’essere il nemico numero uno della mafia, che le bombe scoppiavano per favorire i nuovi soggetti politici, riteneva che D’Alema fosse meno sgradito a cosa nostra e, per questo … andava a fare il suo ministro del tesoro. Giudicate voi."
Afferma inoltre Giacalone si sofferma su un episodio inquietante."Dato che D’Alema gli aveva annunciato che avrebbe ricevuto l’incarico dal Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, anziché adontarsi reclamando il rispetto del dettato costituzionale l’ottimo Ciampi si dedicò ad un’attività più produttiva: compilò la lista dei ministri. Così, quando Scalfaro avesse eseguito l’ordine della sinistra, sarebbe stato già pronto. Essendo uomo di raffinata cultura, scrisse i nomi dei ministri in caratteri greci, in modo da farli restare segreti anche in caso di smarrimento. Giuro, non è una pagina d’avventure delle giovani marmotte (non mi pare il caso di scomodare Dan Brown)".
Giacalone poi ricorda le smentite di Romano Prodi e il silenzio imarazzato di tanti altri e conclude: "Presidente Emerito, da livornese (mezzo, io) a livornese (vero, Lei), quel che moltissimi pensano, leggendo quelle Sue parole, è che sia già bello che pronto per Villa Arzilla, ove narrare la propria epopea agli altri residenti. Però stanno zitti, maestri nel servo encomio e generosi nel codardo oltraggio. Ritengo, invece, che nella Sua rabbia non trattenuta ci siano ingredienti non esauribili nel tempo trascorso, il rimpianto di un disegno non riuscito, il richiamo a quel che si ritenne dovesse essere e invece non fu. Se deve dire qualche cosa la dica, confermando che quella nostra scuola laica e azionista non è la fucina dei livorosi senza etica, dei potentati senza consenso, dei presuntuosi senza senno, delle logge senza alloggiati, ma, semmai, i banchi ove si formarono uomini disposti a tutto, pur di non piegarsi. Se, invece, non ha nulla di preciso e chiarissimo da dire, se ritiene di doverci ancora pensare un po’, faccia con comodo, ma anche una cortesia, a sé stesso e a noi tutti: taccia".















La fortuna e il successo di Silvio Berlusconi sono il prodotto non tanto delle sue scelte politiche e delle realizzazioni dei suoi governi – fin qui piuttosto mediocri e inconcludenti – ma di un’opera gigantesca e ormai quasi ventennale di propaganda e manipolazione dell’informazione, costruite grazie alla gestione spregiudicata dei canali televisivi di cui è proprietario o controllore politico. Circostanze che in nessun altro paese democratico sono possibili e neppure immaginabili, e che qua in Italia consentono al Cavaliere di mantenere alti livelli di fiducia e popolarità nonostante il fallimento delle politiche dell’esecutivo. ALL YOU FASCIST BOUND TO LOOSE!!!!!!
Io non so se Ciampi dice il vero ma un approfondimento visto la carica che ha avuto lo si dovrebbe fare……che sia questo che da noia al Giacal0ne?
Ci sono stati in passato ci sono adesso e ci saranno in futuro ITALANI NEMICI DELL’ITALIA, venduti pezzenti professionisti dell’imbroglio al soldo di una nazione di imbecilli che non hanno le palle per essere uomini.
Capi di STATO che così facendo espongono la loro pochezza, COSI come invece HO DOVUTO apprezzare il PRIMO MINISTRO INGLESE che ha chiesto scusa vergognandosi degli orrori da altri commessi.
E’grande la FRANCIA?
amo LA FRANCIA ma non il suo presidente
Ammiro il PRIMO MINISTRO INGLESE ma non amo l’inghilterra
MI FANNO SCHIFO GLI IALIANI SPIONI VENDUTI AL SERVIZIO DI UN INSANO SERVIZIO SEGRETO CHE ha DIMOSTRATO oltretutto DI NON SAPER FARE IL PROPRIO MESTIERE e si auto denuncia COTARDO facendosi COPRIRE DA GENTE SENZA ONORE
x max68
si dovrebbe indagare sulla svendita telecom a cui ciampi ha partecipato e ad altre cose losche fatte da ciampi quando era a capo della banca d’italia e quando era premier e dalla sx….
ma voi di sx avete come scopo solo la lotta politica al servizio del partito
il ciampi sta facendo a gara con cossiga a sparare cazzate…poveretti la vecchiaia deve essere davvero brutta…se fossi in loro racconterei la storia della loro infanzia quando giocavano con il loro amico Tutankhamon…i senatori a vita gli esseri più inutili di questa barzelletta che erroneamente viene chiamata politica…ma andate a vivere in un museo mummie…
Giacalone era un giovane dirigente “rampante” in stet, ricordate la stet? messo lì dai repubblicani “la malfa” lo ricordate? tangentopoli? Il marcio telecom si deve ad entrambi gli schieramenti, i soldi in ballo erano talmente tanti che si sono spolpati l’osso ben bene. LA CASTA distruggera questo paese.
per i “presunti” intellettuali che scrivono sul blog:
Se Berlusca riesce a brillare nella sua “mediocrità ”, visto quel poco che purtroppo combina ( rispetto a quello che poteva fare), la colpa non sarà di quei presunti ” grandi” alla Ciampi, D’Alema & C?
Sono anni che Berlusca imperversa, e sono anni che i sinistri si mangiano le palle. Non sarà anche colpa loro?
Scusate l’ignoranza
Ma chi è Davide Giacalone ?
Non può certo essere quello che smistava tangenti per il
Partito Repubblicano ai tempi di tangentopoli, è impossibile.
E’ vero che dopo aver confessato fu prosciolto per prescrizione, ma
non avrebbe la faccia di rivolgersi al Presidente Ciampi neanche per salutarlo
E allora chi è questo Davide Giacalone?
tobia,
si legge Giacal-uan così come Mourinho è lo special-one.
giacalone non è mai stato condannato
a difefrenza di travaglio (2 volte)
inoltre ma perchè voi di sx non siete un pò critici?
ciampi ha fatto delle cose assurde, ha svenduto telecom con il governo di sx
se nel csm non fossero tutti di sx avrebbero indagato