05 ago. – "Non possiamo farci ricattare dalla
magistratura". Cosi' Silvio Berlusconi boccia la decisione da
parte dei finiaini di astenersi sulla mozione di sfiducia nei
confronti del sottosegretario Caliendo.
"Il governo e' compatto" e non c'e'
nessun "pericolo di crisi". ''C'e' la speranza che ci sia un
ricompattamento della maggioranza, ma se non avviene al primo
incidente serio dovremmo chiedere agli italiani di tornare alle
urne''. Cosi' il presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, secondo quanto viene riferito, ai deputati
riunirti a cena a villa Miani. Il premier rivendica "una tenuta
assolutamente eccezionale" da parte del governo "in un momento
di crisi" internazionale e nazionale.
magistratura". Cosi' Silvio Berlusconi boccia la decisione da
parte dei finiaini di astenersi sulla mozione di sfiducia nei
confronti del sottosegretario Caliendo.
"Il governo e' compatto" e non c'e'
nessun "pericolo di crisi". ''C'e' la speranza che ci sia un
ricompattamento della maggioranza, ma se non avviene al primo
incidente serio dovremmo chiedere agli italiani di tornare alle
urne''. Cosi' il presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, secondo quanto viene riferito, ai deputati
riunirti a cena a villa Miani. Il premier rivendica "una tenuta
assolutamente eccezionale" da parte del governo "in un momento
di crisi" internazionale e nazionale.
Insomma, ha insistito,
"il governo e' compatto ed ha una grande efficacia di azione",
Berlusconi ha ricordato ai deputati che "tutte le volte che era
necessaria una presenza compatta sia alla Camera che al Senato
c'e' stata".
"Nessuno di noi poteva pensare che
saremmo arrivati a questo punto. Sono motivazioni solo
personali".
"il governo e' compatto ed ha una grande efficacia di azione",
Berlusconi ha ricordato ai deputati che "tutte le volte che era
necessaria una presenza compatta sia alla Camera che al Senato
c'e' stata".
"Nessuno di noi poteva pensare che
saremmo arrivati a questo punto. Sono motivazioni solo
personali".
Il premier non esclude di andare ad elezioni.
"Fino a qualche giorno fa noi eravamo il Paese piu' sicuro in
Europa…", dice il Cavaliere. "Per qualita' della vita e per
benessere siamo alla pari della Germania e forse ancora
meglio. E' un Paese ben governato che sta uscendo dalla crisi
con grande efficacia". Il premier ha parlato del 30% di
riduzione dei reati e della lotta alla mafia da parte del
governo.Â
"Fino a qualche giorno fa noi eravamo il Paese piu' sicuro in
Europa…", dice il Cavaliere. "Per qualita' della vita e per
benessere siamo alla pari della Germania e forse ancora
meglio. E' un Paese ben governato che sta uscendo dalla crisi
con grande efficacia". Il premier ha parlato del 30% di
riduzione dei reati e della lotta alla mafia da parte del
governo.Â
"Oggi c'e' stata una pagina nera per i
finiani. L'astensione e' inaccettabile. Ci si puo' astenere su
un provvedimento o su una legge ma non su un principio". "Il
principio e' quello dell'innocenza di chi non ha subito affatto
condanne definitive e soprattutto c'e' il principio della
solidarieta'", quel principio che – sottolinea – "noi abbiamo
applicato nei loro confronti".
Silvio Berlusconi di fronte ai deputati
riuniti a cena prende un "impegno", fa loro una "promessa",
offre un "giuramento": se si dovesse tornare al voto prima
della scadenza naturale della legislatura "sarete ricandidati".
Il premier loda il comportamento tenuto dai suoi parlamentari
in questi due anni di legislatura, tranne qualche piccolo
incidente per le assenze, "vi siete comportati bene e vi
prometto che se si dovesse andare al voto riporteremo in
Parlamento chi ha lavorato bene in questi due anni. L'impegno -
prosegue – e' che le liste siano ancora queste per la prossima
volta".
finiani. L'astensione e' inaccettabile. Ci si puo' astenere su
un provvedimento o su una legge ma non su un principio". "Il
principio e' quello dell'innocenza di chi non ha subito affatto
condanne definitive e soprattutto c'e' il principio della
solidarieta'", quel principio che – sottolinea – "noi abbiamo
applicato nei loro confronti".
Silvio Berlusconi di fronte ai deputati
riuniti a cena prende un "impegno", fa loro una "promessa",
offre un "giuramento": se si dovesse tornare al voto prima
della scadenza naturale della legislatura "sarete ricandidati".
Il premier loda il comportamento tenuto dai suoi parlamentari
in questi due anni di legislatura, tranne qualche piccolo
incidente per le assenze, "vi siete comportati bene e vi
prometto che se si dovesse andare al voto riporteremo in
Parlamento chi ha lavorato bene in questi due anni. L'impegno -
prosegue – e' che le liste siano ancora queste per la prossima
volta".
"Credo che qualcuno debba fare una
riflessione. E' stato commesso un errore imperdonabile. Del
resto non siamo stati noi a cacciare loro, si sono cacciati da
soli…". Silvio Berlusconi, durante una cena con i
parlamentari del Pdl, ripercorre le tappe della rottura con i
finiani. "Non potevano continuare con questo logoramento. Il
governo aveva il 4,6% di consensi mentre il premier il 5%. La
gente per strada continuava a dirci di prendere provvedimenti.
Tutti quanti spiegavamo che la situazione non poteva andare
avanti". Il premier sciorina anche dei dati secondo i quali il
33% degli italiani pensava che il capo del governo fosse troppo
buono, un altro 33% che fosse ricattato e un altro ancora 33%
non si spiegava i motivi del mio comportamento". Percio',
sostiene il presidente del Consiglio, "siamo stati costretti a
prendere una decisione che non era procrastinabile. Una
decisone assolutamente voluta", ribadisce il premier.
Berlusconi spiega di non aver partecipato alla votazione
sul deferimento dei tre esponenti finiani ai probiviri. "Si
sono cacciati da soli, noi non avevamo nemmeno detto che erano
fuori dal Pdl", ripete. Il governo e la maggioranza
continueranno il loro lavoro. Ma, avverte il premier Silvio
Berlusconi parlando ai deputati riuniti a cena, se "altri ci
impediranno di continuare a fare il nostro lavoro, reagiremo
come quelle persone coraggiose che siamo e spiegheremo agli
italiani le cose buone che abbiamo fatto". Quindi il premier,
riferisce chi sta partecipando alla cena, ha augurato a tutti
"lunghissime vacanze", invitando pero' i deputati a dedicare
"meta' della vacanze all'impegno per il partito e per il
governo, perche' anche sotto l'ombrellone si puo' lavorare".
riflessione. E' stato commesso un errore imperdonabile. Del
resto non siamo stati noi a cacciare loro, si sono cacciati da
soli…". Silvio Berlusconi, durante una cena con i
parlamentari del Pdl, ripercorre le tappe della rottura con i
finiani. "Non potevano continuare con questo logoramento. Il
governo aveva il 4,6% di consensi mentre il premier il 5%. La
gente per strada continuava a dirci di prendere provvedimenti.
Tutti quanti spiegavamo che la situazione non poteva andare
avanti". Il premier sciorina anche dei dati secondo i quali il
33% degli italiani pensava che il capo del governo fosse troppo
buono, un altro 33% che fosse ricattato e un altro ancora 33%
non si spiegava i motivi del mio comportamento". Percio',
sostiene il presidente del Consiglio, "siamo stati costretti a
prendere una decisione che non era procrastinabile. Una
decisone assolutamente voluta", ribadisce il premier.
Berlusconi spiega di non aver partecipato alla votazione
sul deferimento dei tre esponenti finiani ai probiviri. "Si
sono cacciati da soli, noi non avevamo nemmeno detto che erano
fuori dal Pdl", ripete. Il governo e la maggioranza
continueranno il loro lavoro. Ma, avverte il premier Silvio
Berlusconi parlando ai deputati riuniti a cena, se "altri ci
impediranno di continuare a fare il nostro lavoro, reagiremo
come quelle persone coraggiose che siamo e spiegheremo agli
italiani le cose buone che abbiamo fatto". Quindi il premier,
riferisce chi sta partecipando alla cena, ha augurato a tutti
"lunghissime vacanze", invitando pero' i deputati a dedicare
"meta' della vacanze all'impegno per il partito e per il
governo, perche' anche sotto l'ombrellone si puo' lavorare".
"Io sono sereno e spero che anche voi
siate sereni". "Sono sereno
perche' abbiamo fatto tutto cio' che potevano fare". Nonostante
gli attacchi e le fibrillazioni interne alla maggioranza, "il
nostro senso di responsabilita' ci ha portato a non rispondere
mai una sola volta", perche' l'imperativo era portare a casa la
manovra economica. Questo, ha ricordato, "e' stato un risultato
raggiunto".
Berlusconi, tra gli attacchi e i distinguo interni ad opera
dei finiani, cita l'ultimo esempio: il giorno stesso della
approvazione del codice antimafia "l'on. Granata se ne e'
uscito con quelle parole. Questo non si puo' veramente
accettare", ha scandito Berlusconi.
siate sereni". "Sono sereno
perche' abbiamo fatto tutto cio' che potevano fare". Nonostante
gli attacchi e le fibrillazioni interne alla maggioranza, "il
nostro senso di responsabilita' ci ha portato a non rispondere
mai una sola volta", perche' l'imperativo era portare a casa la
manovra economica. Questo, ha ricordato, "e' stato un risultato
raggiunto".
Berlusconi, tra gli attacchi e i distinguo interni ad opera
dei finiani, cita l'ultimo esempio: il giorno stesso della
approvazione del codice antimafia "l'on. Granata se ne e'
uscito con quelle parole. Questo non si puo' veramente
accettare", ha scandito Berlusconi.















