14 lug. - "Il Paese, in questa fase di uscita dalla crisi economica globale, ha bisogno di scelte precise e di responsabilità e quindi di una piena governabilità. Anzitutto, il governo ha a cuore l’interesse dei cittadini e perciò intende portare a rapida approvazione la manovra che stabilizzerà il bilancio pubblico come ha chiesto l’Europa, pure in presenza di una situazione migliore dei nostri conti rispetto agli altri partner europei". È quanto dichiara in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Personalmente – continua -, intendo restare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica politicante e da quanti, in maniera irresponsabile, giocano una partita personale a svantaggio dell’interesse di tutti. Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d’aiuto. Ma ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire ritorni ad un passato che gli italiani non vogliono più".
Nessun esponente del Pdl deve votare a favore di una mozione di sfiducia presentata da qualsiasi forza politica dell'opposizione nei confronti di esponenti del governo. Pena l'espulsione dal partito. E' l'imperativo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dettato ai vertici del Pdl. A scatenare la ferma reazione del premier, secondo quanto riferisconi fonti di via dell'Umilta', sarebbero state le parole del finiano Italo Bocchino, che ha chiesto al partito di valutare la posizione da assumere sulle eventuali mozioni dell'opposizione, che intende chiedere le dimissioni del sottosegretario Cosentino, implicato nell'inchiesta sull'eolico. A far 'infuriare' il Cavaliere, riferiscono le stesse fonti, non solo le nuove "uscite" e i "distinguo" dei finiani, ma anche il fatto che le "indagini sono ancora in corso – spiega piu' di una fonte di maggioranza – e quindi nessun giustizialismo strumentale e' accettabile".
"Sono sereno e tranquillissimo, e' tutto un polverone". Lo ha detto a Milano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento alla cerimonia per i trent'anni di 'Capital', riferendosi all'inchiesta sull'eolico. "Non state a leggere i titoli dei giornali – ha detto Berlusconi riferendosi ai l'inchiesta sull'eolico- stamattina hanno parlato di P3 ma sono quattro pensionati sfigati che si sarebbero messi insieme per cambiare l'Italia, ma se non ci riesco io…", ha concluso il premier. ''Non succede niente, e' un polverone'' cosi' ha detto . Berlusconi lo ha detto dopo aver difeso la legge sulle intercettazioni come ''doverosa''.