14 lug.  – E' sempre piu'
urgente la necessita' che si affermi una nuova generazione di politici
cattolici, anche perche' e' ''sotto gli occhi di tutti'' che
l'attenzione al bene comune diminuisce e crescono gli interessi
personali. E' quanto ha detto in una lunga intervista all'Osservatore
romano, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Ce
i. ''Il Papa
a Cagliari -ha detto il cardinale rievocando l'importante intervento
del Papa – ha auspicato una nuova generazione di politici cattolici e
il suo segretario di Stato, il cardinale Bertone, gli ha fatto
doverosamente eco, per segnalare una urgenza che e' sotto gli occhi di
tutti''.
''L'affezione per la cosa pubblica – ha proseguito – sta
scemando e sempre piu' rarefatto e' il consenso intorno al bene
comune, privilegiando ciascuno beni di piccolo cabotaggio e senza
prospettiva alcuna''.

''Per questa ragione anch'io – ha proseguito l'arcivescovo di
Genova – ho fatto riferimento a un 'sogno' per evocare una direzione
di marcia verso cui camminare. Nella prolusione mi riferivo appunto a
'una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel
travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente
dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in
quanto capace di segnare il destino di tutti, e per essa sono disposti
a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro
giorni'''. ''Penso – ha osservato ancora Bagnasco – che attorno a
questo tema nevralgico della nostra societa', che chiama in causa la
testimonianza della Chiesa, occorra il concorso attivo di tutti. Come
vescovi italiani ci impegneremo a una specifica riflessione in
merito''.
(Adnkronos).