17 lug. – A dieci ore dal verdetto del Tar che impone il riconteggio di 14 mila voti che hanno consentito la vittoria del centrodestra in Piemonte (Mercedes Bresso ha perso per 9 mila) arriva la verità di Roberto Cota. E il neopresidente della giunta regionale – si legge in un’intervista a La Stampa – comincia proprio così: "Diciamoci la verità …".
Sentiamo, che cosa vuole dire? “Ho vinto e non dovevo vincere. Lega Nord e Pdl hanno vinto e non devono governare. Ogni giorno ce n’è una. Fin dalla notte delle elezioni, Bresso affermò che non avrebbe accettato il risultato che la dava perdente: doveva vincere lei!â€. Ma ora l’hanno detto i magistrati che la lista Scanderebech va ricontata. “Il problema non è la lista Scanderebech, ma, ripeto, il fatto che per qualcuno Lega e Pdl non dovevano governare. Forse anche la nostra unità , la nostra azione di governo determinata e convinta, non sta bene a qualcuno che continua ad ignorare il voto che democraticamente e regolarmente i piemontesi hanno espresso a marzo. Non a caso il voto di preferenza dato dai piemontesi a me come presidente sono stati determinanti rispetto ai voti di listaâ€.
Che cosa le stanno dicendo i suoi elettori? “Sono arrabbiatissimi i cittadini. Mi fermano per strada per dirmi di andare avanti e risolvere i problemi del Piemonte. Questa regione ha bisogno di essere governata e non di perdere tempo o di giocare come fa qualcuno che ogni volta tira fuori qualcosa di nuovo invece di fare un’opposizione seria e democratica. I miei legali faranno ricorso al Consiglio di Stato sulla sentenza, meglio sul dispositivo, e per quanto mi riguarda continuerò a lavorare. L’agenda del Presidente finora è stata integralmente rispettata, e continuerà a esserloâ€.
E se il riconteggio non dovesse confermarle i voti per superare la Bresso? “Quale riconteggio? I miei legali dicono che è tutto regolare, chiedono anche che il riconteggio non avvenga, va sospeso finché il Consiglio di Stato non esaminerà il merito dei ricorsi, e rimetterà le cose a posto. Ne sono sicuro e, sapete, che c’è anche chi lo pensa nel centrosinistra?â€.
Non è solo Bresso a gridare alla truffa, lo ha detto anche Morgando: chi nel Pd si distingue? “Non faccio nomi. Mi hanno parlato in confidenza. Ma, glielo assicuro, sono nomi importantiâ€. Perché, secondo lei, il voto al Presidente va comunque distinto da quello di una lista che potrebbe essere messa fuori gioco? “Spiego come io mi sono votato: ho messo la croce
solo sul simbolo della Lega Nord, e di conseguenza il voto è in mio
favore. Così hanno fatto mia mamma e le sue amiche. Questa è una delle modalità previste della legge: basta una croce su una lista per votare il Presidente. In campagna elettorale abbiamo incentivato questo metodo. Lo abbiamo scritto nei volantini. La preferenza alla lista vale sia come voto alla lista stessa, sia come voto dato al presidente, a meno di un voto disgiunto.
Ma questa è un’opportunità in più. Non comprendiamo perciò la questione del riconteggioâ€.
solo sul simbolo della Lega Nord, e di conseguenza il voto è in mio
favore. Così hanno fatto mia mamma e le sue amiche. Questa è una delle modalità previste della legge: basta una croce su una lista per votare il Presidente. In campagna elettorale abbiamo incentivato questo metodo. Lo abbiamo scritto nei volantini. La preferenza alla lista vale sia come voto alla lista stessa, sia come voto dato al presidente, a meno di un voto disgiunto.
Ma questa è un’opportunità in più. Non comprendiamo perciò la questione del riconteggioâ€.
Quella lista però è stata autorizzata dallo stesso Scanderebech espulso dall’Udc, e lo ha fatto per evitare la raccolta di firme: se non è illegale, non è certo morale. O no? “Sulla lista "Al centro con Scanderebech" tutte le carte ufficiali parlano chiaro: lo status di capogruppo a Scanderebech è stato accordato dal precedente presidente del Consiglio regionale ed esponente del Pd Davide Gariglio. Sulla legittimità di questa lista si sono pronunciati prima delle elezioni ben due tribunali elettorali. Per quanto riguarda l’esenzione a una lista diversa da quella di cui si è capogruppo in Consiglio regionale, non mi pare infine si possano ipotizzare problemi soltanto per Scanderebech e non per altri, visto che la legge regionale in merito – votata dal centrosinistra – è stata utilizzata anche dal Pd per l’esenzione dei “Radicaliâ€, dall’Idv per “Pensionati e Invalidi per Bresso†e da “Sinistra ed Ecologia†per “Grillo – No Euroâ€, lista tra l’altro a sostegno di un terzo candidato Presidenteâ€.
Brutta storia: non si può ripartire dalla politica? E rivedere la legge se, ad esempio, non consente di colpire eventuali errori? “Sì, questa legge non mi è mai piaciuta, dove non funziona va cambiata, farò la proposta e spero che l’opposizione sia d’accordoâ€.
Brutta storia: non si può ripartire dalla politica? E rivedere la legge se, ad esempio, non consente di colpire eventuali errori? “Sì, questa legge non mi è mai piaciuta, dove non funziona va cambiata, farò la proposta e spero che l’opposizione sia d’accordoâ€.
Oggi è un altro giorno: cosa farà ? “Da oggi farò ancora più cose per il Piemonte visto che vogliono ridurci il tempo. Questa vicenda non mi fiacca, non ho mai pensato di mollare, anzi mi dà nuove energie, governerò con rinnovato slancioâ€.















