Il provvedimento è sempre lo stesso: il processo breve. E neanche il clima cambia: bagarre ieri e bagarre oggi. Comincia con un incidente di percorso la seduta alla Camera sul contestato provvedimento della maggioranza etichettato dall'opposizione come norma "salva-Berlusconi".
L’aula ha respinto con procedimento elettronico il processo verbale della seduta di ieri.
L’aula ha respinto con procedimento elettronico il processo verbale della seduta di ieri.
La cosa non è usuale, perchè solitamente si approva il verbale del giorno prima senza troppi dibattiti e per alzata di mano. Ma le opposizioni, Pd, Udc e Idv, hanno contestato che nel processo verbale non ci fosse esplicito riferimento all’episodio che ha visto protagonista il ministro La Russa. La votazione ha visto un pareggio e dunque il processo è stato respinto. Inutile l'accore in Aula di molti ministri.
L’Ufficio di Presidenza della Camera ha rinviato intanto la decisione sulla sanzione al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per il suo "vaffa" a Fini. Le decisioni verranno assunte dopo che la Giunta per il regolamento esprimerà in merito un parere. La Giunta è convocata per le ore 16. Questa decisione è stata assunta in quanto, viene spiegato, non esistono precedenti di sanzioni disciplinari irrogate a Montecitorio nei confronti di ministri. L’unico membro del governo che fino ad oggi aveva ricevuto sanzioni per un suo comportamento alla Camera era stato il Verde Paolo Cento, al tempo dei fatti sottosegretario all’Economia.
L’Ufficio di Presidenza della Camera ha rinviato intanto la decisione sulla sanzione al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per il suo "vaffa" a Fini. Le decisioni verranno assunte dopo che la Giunta per il regolamento esprimerà in merito un parere. La Giunta è convocata per le ore 16. Questa decisione è stata assunta in quanto, viene spiegato, non esistono precedenti di sanzioni disciplinari irrogate a Montecitorio nei confronti di ministri. L’unico membro del governo che fino ad oggi aveva ricevuto sanzioni per un suo comportamento alla Camera era stato il Verde Paolo Cento, al tempo dei fatti sottosegretario all’Economia.
Tuttavia, non c’è analogia con La Russa: Cento era infatti solo sottosegretario ed aveva commesso i fatti per i quali era stato sanzionato non dai banchi del governo ma da quelli da deputato.
L’ufficio di presidenza è riconvocato dopo che la Giunta per il Regolamento avrà espresso il proprio parere, presumibilmente intorno alle 18. A quel punto verranno visionati i filmati della seduta di ieri e i Questori avanzeranno una proposta di sanzioni, che potrebbero essere non solo per La Russa ma, spiega il vicepresidente Maurizio Lupi (Pdl), «anche per tutti gli altri che in Aula ieri hanno mantenuto il comportamento sconveniente a cui tutti abbiamo assistito». Inizialmente i Questori avevano proposto di far riunire nuovamente l’ufficio di presidenza martedì prossimo, ma l’opposizione ha chiesto ed ottenuto che tutto si facesse oggi. Maggioranza ed opposizione hanno chiesto, ha spiegato Renzo Lusetti dell’Udc, di «distinguere quello che è successo fuori dal palazzo da quello che si è verificato in Aula». Quanto alla decisione di attendere la giunta per il regolamento per una sanzione a La Russa, la vicepresidente Rosy Bindi è caustica: «Non possiamo sanzionare il ministro, ma il deputato La Russa sì. Il fatto che sia un ministro è solo un’aggravante; secondo me la giunta si riunisce solo perchè non ci sono sufficienti sanzioni per quello che il ministro della Difesa ieri ha fatto in Aula».
L’ufficio di presidenza è riconvocato dopo che la Giunta per il Regolamento avrà espresso il proprio parere, presumibilmente intorno alle 18. A quel punto verranno visionati i filmati della seduta di ieri e i Questori avanzeranno una proposta di sanzioni, che potrebbero essere non solo per La Russa ma, spiega il vicepresidente Maurizio Lupi (Pdl), «anche per tutti gli altri che in Aula ieri hanno mantenuto il comportamento sconveniente a cui tutti abbiamo assistito». Inizialmente i Questori avevano proposto di far riunire nuovamente l’ufficio di presidenza martedì prossimo, ma l’opposizione ha chiesto ed ottenuto che tutto si facesse oggi. Maggioranza ed opposizione hanno chiesto, ha spiegato Renzo Lusetti dell’Udc, di «distinguere quello che è successo fuori dal palazzo da quello che si è verificato in Aula». Quanto alla decisione di attendere la giunta per il regolamento per una sanzione a La Russa, la vicepresidente Rosy Bindi è caustica: «Non possiamo sanzionare il ministro, ma il deputato La Russa sì. Il fatto che sia un ministro è solo un’aggravante; secondo me la giunta si riunisce solo perchè non ci sono sufficienti sanzioni per quello che il ministro della Difesa ieri ha fatto in Aula».
Il presidente della Camera Gianfranco Fini è stato colpito alla testa da un giornale che gli è stato tirato addosso da un deputato del Pdl mentre lasciava l'Aula di Montecitorio dopo la bocciatura del processo verbale. Il giornale ha colpito in pieno il presidente della Camera, che ha individuato il "lanciatore", con il quale ha avuto uno scambio di battute. Nel frattempo, dai banchi del Pdl in tanti gridavano a Fini "Dimissioni, dimissioni".Un gesto di stizza e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, entra – dopo La Russa – nel mirino delle opposizioni.
Alla chiusura del voto sul processo verbale Alfano, secondo quanto riferito dal leader dell'Idv, ha infatti gettato la sua tessera della Camera contro i banchi dell'Italia dei Valori. "E' stato un gesto irresponsabile, immorale, illegittimo da parte del portantino di Berlusconi", ha detto Di Pietro davanti alle telecamere e mostrando tra le mani la tessera di Alfano. "Lo denuncerò al presidente della Camera" aggiunge Di Pietro stigmatizzando "lo spregio e il disprezzo del ministro nei confronti del Parlamento". Disprezzo tale che, conclude Di Pietro, "mi fa chiedere le immediate dimissioni del ministro".Â















… a casa … anzi a Lampedusa …
Vai a scuola sxtroide gnorant!!
ma vi rendete conto dove questo vecchio buffone ha portato l’italia? solo e soltanto per salvaguardare i suoi sporchi interessi sta portando l’italia sull’orlo di una crisi istituzionale senza precedenti, manca solo che che faccia rapire ed uccidere qualche esponente dell’opposizione come fece il suo maestro mussolini con matteotti. italia svegliati!
http://www.sondaggibidimedia.com/2011/03/situazione-dei-sondaggi-politici-al-31.html
prima fini se ne va da presidente della camera e prima sto paese puo diventare qualcosa di normale non si puo’ essere presidenti della camera( una carica istituzionale) nei giorni feriali e leader di un partito il sabato e la domenica
Ma smettila cosa cambia , se ci fosse stato un altro al posto di fini sarebbe stato uguale e solo che rode a Berlusconi, è questo il problema, perchè in sostanza finora non ha cambiato niente.
MARINE LE PEN, PATTO ROMA-PARIGI PER FERMARE BARCONI
(ANSA) – “Francia e Italia sono intrappolate dall’Unione Europea che ci obbliga ad accogliere i clandestini e ad andare incontro ai loro bisogni. E’ urgente un accordo tra l’Italia e la Francia per fare immediatamente ciò che la Tunisia e la Libia non fanno più: fermare i barconi dalle coste di partenza”. Lo sostiene, in un’intervista esclusiva con il settimanale Panorama che ne anticipa alcuni passaggi, la leader del Front national Marine Le Pen.
“L’Europa – dice Le Pen – ha lasciato l’Italia da sola. L’Unione Europea agisce come un acceleratore d’immigrazione quando annuncia che dovremmo accogliere 150 milioni di immigrati per favorire economicamente i padroni: l’immigrazione serve ad abbassare i salari”. La figlia di Jean-Marie le Pen sostiene che i politici devono lanciare un segnale di fermezza e “far capire agli immigrati che sperano nell’Europa che non c’é più niente da sperare. Non abbiamo più niente da offrire ai clandestini”. Infine sull’intervento in Libia: “E’ inutile, costoso e pericoloso”, lo boccia la leader del Front national.
Solo un giornale…!!!Quando lascierà quella poltrona sarà sempre troppo tardi,comunque non lo c..ga più nessuno il traditore.