"La richiesta di dimissioni di Fini da parte di Pdl e Lega sembra il lamento tipico del bambino che perde ai giochi e butta le carte all’aria. Nonostante l’inusuale sospensione del Consiglio dei ministri per far correre i membri del governo in aula a votare per l’approvazione di un banale verbale della seduta precedente, la maggioranza ha dimostrato di non avere i numeri e a nulla vale la protesta di quei ministri che facevano melina fingendo di non riuscire tecnicamente a votare al solo scopo di far attendere l’ingresso dei colleghi in arrivo".
Lo dichiara il vicepresidente di Futuro e Libertà per l’Italia, Italo Bocchino.
"I fatti dicono con chiarezza – aggiunge – che il governo si sta mostrando istituzionalmente e politicamente inadeguato e che servirebbe ritrovare quell’armonia tra le istituzioni senza la quale la legislatura non può andare avanti produttivamente".
"Tra ieri e oggi – sottolinea Bocchino – abbiamo assistito a fatti eclatanti. Ieri abbiamo cominciato la giornata con la candidatura a ministro degli Esteri di Nicole Minetti, sicuramente esperta di gestione di persone straniere, marocchine, brasiliane e slave in particolare. Poi abbiamo visto precettati in aula i ministri degli Esteri e della Difesa non per parlare della questione libica, ma per votare una insignificante inversione all’ordine del giorno che serviva però ad approvare in fretta una norma ad personam per Berlusconi. A seguire La Russa ha declamato in aula un sonoro 'vaffa' contro la terza carica dello Stato e dopo poco il sottosegretario agli Interni Mantovano si è dimesso in polemica col suo governo. Stamattina si è ricominciata la danza sospendendo una riunione di governo per mandare i soldati a far numero, peraltro perdendo numericamente".
"E' comprensibile che di fronte a queste scene la credibilità internazionale del nostro governo evapora e i partner europei e occidentali ci tengono fuori la porta delle riunioni che contano", conclude il vicepresidente di Futuro e Libertà .