Mercoledi' opo la mezzanotte si è conclusa la seduta notturna della Camera per l'esame del processo breve . Sono stati votati e respinti 4 emendamenti all'articolo 1 del testo, ma gli emendamenti complessivamente ammontano a duecento. La seduta riprenderà questa mattina con l'informativa del ministro dell'Interno Roberto Maroni sull'emergenza immigrazione.
Durante la Mattinata si era scatenato un vero e proprio fuoco di sbarramento, un ostruzionismo "preventivo", a Montecitorio dalle opposizioni nel tentativo di bloccare il cammino parlamentare del processo breve. Prima ancora che sul contestato provvedimento legato alle esigenze processuali di Silvio Berlusconi, la battaglia si sta svolgendo sul processo verbale della seduta di ieri.
Lo scopo è quello di bloccare i lavori della Camera, facendo slittare il previsto esame del testo sul processo breve. Dopo che è stato letto il verbale, tutti i deputati delle opposizioni che sono intervenuti nella seduta di ieri, e che sono stati quindi citati nel verbale stesso, hanno chiesto di intervenire per una precisazione su come vada correttamente riportato il proprio intervento.

Il tutto appellandosi ad un articolo del regolamento (il numero 32, comma 3) che permette questo. Complessivamente i deputati di opposizione che, in base al regolamento, possono intervenire sono una cinquantina. Considerato che ciascuno ha a disposizione cinque minuti per parlare, gli interventi sul processo verbale possono andare avanti per 250 minuti circa, pari ad oltre quattro ore: il che vuol dire che la mattina sarà sostanzialmente dedicata solo al processo verbale.
La manovra ostruzionistica è stata preparata da martedì: sulle disposizioni a favore dei piccoli comuni erano stranamente intervenuti diversi deputati di opposizione malgrado il testo fosse condiviso con la maggioranza. Serviva a "accumulare" possibili oratori sul processo verbale nella seduta di oggi. Prima di arrivare al processo breve, l'Aula ha in calendario la legge comunitaria e la nuova normativa sulla contabilità dello Stato.
"Si', stiamo utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione, regolamento della Camera alla mano, per impedire che le leggi a favore soltanto di Berlusconi vengano approvate. Il paese deve sapere che il Pd, nelle piazze ieri e in Parlamento oggi, dice no al processo e alla prescrizione breve", dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati democratici. "La maggioranza – aggiunge – si rassegni e si rassegnino i ministri.Devono star seduti in aula per garantire una maggioranza numerica che da tempo non è più maggioranza politica. Il Consiglio dei ministri convocato nell'interruzione dei lavori a Montecitorio, dalle 13,30 alle 15 di domani, è una resa".
Con una decisione inedita la riunione del governo in calendario per domani è stata infatti convocata "dalle 13,30 alle 15" proprio per garantire la presenza di tutti i ministri in aula. In questa fase di ennesimo muro contro muro a proporsi come possibile mediatore è Futuro e libertà. "Stamani siamo davanti ad un ostruzionismo parlamentare che ha a che fare con un dato politico.
Finisce tutto se qualcuno dalla maggioranza si alza e ci assicura che una volta approvato il processo verbale si passerà al normale ordine del giorno, e cioè all'esame della legge comunitaria senza rinviarla in commissione e solo alla fine al processo breve", spiega il capogruppo di Fli Benedetto Della Vedova.