Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sapere che ha intenzione di valutare gli effetti della prescrizione breve prima ancora della sua approvazione finale da parte del Parlamento. Il Capo dello Stato – a margine dell'inaugurazione della ristrutturata stazione centrale di Praga – ha cosi' replicato a chi gli chiedeva cosa pensasse delle molte preoccupazioni espresse dal Csm e dalle famiglie delle vittime di Viareggio sul fatto che la legge possa fare saltare molti processi: "Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell'approvazione definitiva in Parlamento".
E' arrivata decisa anche la condanna di Avvenire: la Cei, con un editoriale in prima pagina boccia senza appello la legge del governo approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato. 
Dall'opposizione Bersani fa sapere che "Ieri c'è stato un muro contro il muro del buon senso, delle esigenze del Paese. Noi non siamo per niente affezionati a passare i giorni e le notti a discutere dei processi di Berlusconi, vogliamo parlare dei problemi enormi del paese e per questo proviamo una grande amarezza".
Ma Silvio Berlusconi non ha intenzione di fare passi indietro e si dice certo che il Capo dello Stato si convincerà che la legge non va contro la Costituzione.

"C'è una grande amarezza – sostiene Bersani – Anche se noi abbiamo combattuto per rendere chiaro che a loro non interessano i problemi dell'Italia".
Dura la polizione dell'Anm, che espresso forte sfiduzia nei confronti della legge sulla prescrizione breve approvata mercoledì dalla Camera "è un'amnistia permanente per numerosi gravi reati, come la corruzione, l'evasione fiscale, la truffa, la truffa ai danni dello Stato, l'appropriazione indebita, l'omicidio e le lesioni colpose, quelli in materia di ambiente e di infortuni sul lavoro".