La proposta avanzata ieri da Roberto Calderoli di un incontro tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi è "ragionevole però non so se il vertice a tre lo mettiamo facilmente in piedi" perché "non c'è soltanto l'aspetto politico ma anche il lato umano, personale".

E' quanto spiega il presidente dei deputati di Futuro e Libertà, Italo Bocchino. "L'animo di Fini – rileva – porta i segni di una campagna di aggressione rozza, volgare, sferrata da Berlusconi che lo ha colpito negli affetti familiari, in modo doloroso. Serve qualcos'altro. Credo che Berlusconi debba delle scuse a Fini". Secondo Bocchino tuttavia la proposta di Calderoli "è un passo avanti" perché contiene "il riconoscimento di una maggioranza a tre, seppure tardivo. Fini aveva lanciato l'idea di un patto di legislatura già a Mirabello e io stesso ho sollecitato un vertice di maggioranza sbertucciato dai nostri alleati: 'è roba da Prima Repubblica', m'hanno liquidato.