Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel suo intervento al Quirinale per i 180 anni del Consiglio di Stato ha ricordato che il modo migliore per onorare i 150 anni di Unità d'Italia e la ricorrenza della nascita del Consiglio di Stato e' "quello di consolidare le basi della Costituzione repubblicana, gli equilibri e le garanzie che essa ha fondato'' infatti, secondo il Capo dello Stato, bisogna sempre ''di partire di qui anche nel guardare a ogni esigenza di riforma che si possa seriamente proporre nell'interesse generale".
Mai come in questo periodo, avverte Napolitano, "si avverte un acuto bisogno di piu' cultura delle istituzioni, di piu' senso delle istituzioni, di piu' attenzione all'esercizio delle funzioni dello Stato e alle condizioni in cui versano le sue strutture portanti".
Il Capo dello Stato poi lancia un appello: c'e' la necessita' di "contribuire ad una migliore giustizia e a una migliore legislazione" infatti "per quanto antico o permanente – ha aggiunto Napolitano – sia il rischio del legiferare confusamente, in modo contraddittorio e tecnicamente difettoso, non c'e' dubbio che in tempi recenti vi sia stato un sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi. Auspico percio' un forte impegno a reagire a tale scadimento possa venire dalle energie che per vari canali puo' dispensare il corpo dei Consiglieri di Stato".