La mozione della Lega sulla Libia approda alla Camera: si potra' finalmente capire se dopo minacce, distensioni e ultimatum, la paventata rottura tra Pdl e Carroccio ci sara' oppure no.  La missione militare in Libia ha creato grandi tensioni all'interno della maggioranza che oggi si prepara a riunirsi, subito prima del dibattito alla Camera sulla mozione della Lega che chiede di fissare una data certa per la fine dell'intervento contro Muhammar Gheddafi.
Lunedi' Umberto Bossi si era detto certo che Berlusconi avrebbe accettato la mozione: "Berlusconi non è scemo, non vota par fare cadere il governo".  Berlusconi dal canto suo ha mostrato ottimismo: "Non credo che ci saranno difficoltà per il governo". La mozione, ha precisato, "potremmo approvarla integralmente oppure modificarla in parte, ma il senso è senz'altro da condividere".
Due punti in particolare sarebbero particolarmente difficili: in primis la fissazione di una data precisa per il disimpegno dalla missione in Libia e poi il finanziamento, che per la Lega non deve prevedere ricarichi fiscali ai danni dei contribuenti. Per cercare un'intesa si incontreranno un vertice di maggioranza tra i capigruppo di Pdl, Lega e Iniziativa responsabile con i ministri Giulio Tremonti, Franco Frattini, Ignazio La Russa e il sottosegretario Gianni Letta.
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato in un'intervista a Radio24 che "Vi sono le condizioni per raggiungere un accordo" aggiungendo che si parlera' "sulla base di proposte che sono sul tappeto, in particolare la mozione della Lega, il cui senso è certamente condivisibile: tutti vogliamo un'accelerazione della soluzione politica, quindi una fine della parte dell'intervento militare".
Appianate le ultime differenze, il testo presentato dal Carroccio, emendato dalla maggioranza, sarebbe il documento ufficiale da far votare all'intera maggioranza.  Non si è fatta attendere la replica di Massimo D'Alema: "Si impapocchierà un documento confuso per accontentare tutti. Spero che in tutto questo l'immagine internazionale dell'Italia, già caduta in basso, non precipiti. Quando si partecipa a missioni così complesse bisognerebbe cercare di comportarsi seriamente".