31 lug. – ''Sergio sta facendo un grande
lavoro''. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack
Obama, nel discorso tenuto durante la visita agli
stabilimenti della Chrysler.
Nel corso del giro degli impianti, ha proseguito
rivolgendosi ai dipendenti, ''e' stato bello vedere il lavoro
che state facendo e le macchine che costruite, pensando anche
che solo un anno fa qui il futuro sembrava oscuro''.
Obama ha poi ricordato, tra gli applausi dei lavoratori
della Chrysler, che ''la mia prima auto nuova e' stata una
Cherokee''.
lavoro''. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack
Obama, nel discorso tenuto durante la visita agli
stabilimenti della Chrysler.
Nel corso del giro degli impianti, ha proseguito
rivolgendosi ai dipendenti, ''e' stato bello vedere il lavoro
che state facendo e le macchine che costruite, pensando anche
che solo un anno fa qui il futuro sembrava oscuro''.
Obama ha poi ricordato, tra gli applausi dei lavoratori
della Chrysler, che ''la mia prima auto nuova e' stata una
Cherokee''.
MARCHIONNE, RADDOPPIO VENDITE CHRYSLER NEL 2011Â – L'amministratore di Fiat e
Chrysler, Sergio Marchionne annuncia che le vendite della casa
automobilistica Usa raddoppieranno in Europa e in Sudamerica
tra il 2010 e il 2011, fino a raggiungere le 200 mila unita'.
Secondo Marchionne l'aumento e' attribuibile alla capacita' di
Chrysler di puntare sulla rete di distribuzione internazionale
di Fiat, specìe in questi mercati. Inoltre Marchionne annuncia
che la Chrysler intende lasciare aperto l'impianto di Sterling
Heighs nel Michigan, che avrebbe dovuto chiudere nel 2012.
Dall'inizio del 2011 l'azienda prevede di introdurre un secondo
turno di circa 900 dipendenti. Marchionne ha parlato durante la
visita agli impianti Chrysler del presidente Usa, Barack Obama.
"Siamo onorati di avere il presidente a Jefferson North oggi -
ha detto Marchionne – E' stato grazie al coraggio della sua
decisione che Chrysler e' stata in grado di sopravvivere e di
cavarsela a un anno dalla bancarotta".
Chrysler, Sergio Marchionne annuncia che le vendite della casa
automobilistica Usa raddoppieranno in Europa e in Sudamerica
tra il 2010 e il 2011, fino a raggiungere le 200 mila unita'.
Secondo Marchionne l'aumento e' attribuibile alla capacita' di
Chrysler di puntare sulla rete di distribuzione internazionale
di Fiat, specìe in questi mercati. Inoltre Marchionne annuncia
che la Chrysler intende lasciare aperto l'impianto di Sterling
Heighs nel Michigan, che avrebbe dovuto chiudere nel 2012.
Dall'inizio del 2011 l'azienda prevede di introdurre un secondo
turno di circa 900 dipendenti. Marchionne ha parlato durante la
visita agli impianti Chrysler del presidente Usa, Barack Obama.
"Siamo onorati di avere il presidente a Jefferson North oggi -
ha detto Marchionne – E' stato grazie al coraggio della sua
decisione che Chrysler e' stata in grado di sopravvivere e di
cavarsela a un anno dalla bancarotta".















per il messia obama(tanto caro alla sinistra nostrana) “sergio” è un grande…da noi è considerato un lupo in una recinto di pecorelle…il made in italy di epifani e co.,fortunatamente, non è esportabile
E’ proprio buffa questa storia. La sinistra americana loda Marchionne, mentre in Italia i comunisti della FIOM lo ammazzerebbero. Questo solo perchè la maggior parte degli iscritti alla FIOM sono prevalentemente vagabondi o persone che svolgono un secondo lavoro a nero.