01 ago. – "Mi dispiace per quello che è successo. Sono convinto che probabilmente le tifoserie abbiano influito più degli allenatori, ma ormai il rapporto tra i due fondatori del Pdl era insanabile. Forse il tempo aiuterà a rimettere ordine. Il popolo del centrodestra è comunque complessivamente dispiaciuto". Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè nell’ultimo post del suo blog "Sud " commentando quanto avvenuto negli ultimi giorni all’interno del Pdl .
Per Miccichè “ha ragione Berlusconi, quando dice che tutto è nato in Sicilia, perché la Sicilia è stata la prima regione, nel tempo seguita da altre, in cui è emerso un malessere all’interno del partito.
La causa – aggiunge il sottosegretario – è sempre la stessa: l’inadeguatezza della classe dirigente scelta per guidare il partito. Non è difficile capire perché il presidente Lombardo mantenga il dialogo con il Pdl di Berlusconi e Miccichè e non con quello di Castiglione, Leontini o Cascio”. E a proposito di Cascio e di quelle che il sottosegretario definisce come “sue stupide esternazioni, vorrei ricordare – sottolinea Miccichè – che la resa si chiede a chi ha perso e quindi rimando al mittente le offerte. Ad ogni modo – continua – ritengo che questo sia un momento in cui la politica deve riscoprire la serenità del dibattito, per continuare a lavorare nell’interesse della collettività, a Roma come in Sicilia. E serenità del dibattito vuol dire dichiarazioni intelligenti e ragionamenti seri; non fiato che esce dalla bocca di chi gioca a rompere o di chi non ha capito bene come stanno le cose, oppure di chi crede che 15 giorni di gloria giornalistica ottenuta a suon di post e dichiarazioni sensazionalistiche, lo possano riscattare da anni di anonimato da seconda fila”. Per Miccichè “serenità del dibattito vuol dire dialettica costruttiva, vuol dire ricerca di equilibri che possano garantire la tenuta democratica delle nostre istituzioni, vuol dire parole responsabili di uomini e donne responsabili.
Questo – scrive il sottosegretario nell’ultimo post del suo blog "Sud" – vale per tutti, anche per i finiani, che qui, in Sicilia, condividono con noi l’esperienza di governo. È evidente – aggiunge – che le nostre posizioni sono diverse: loro stanno con Fini, noi stiamo con Berlusconi. Tuttavia, questo non ingenera in me alcun sentimento di contrasto verso chi, comunque, ha fatto una scelta di lealtà politica. È il momento in cui ogni scelta può essere quella definitiva. Io scelgo in modo inequivocabile di stare insieme a chi, con lealtà, fiducia e intelligenza, intende portare avanti veri processi di riforma e modernizzazione della propria terra. In Italia – conclude Miccichè – è Berlusconi”.