09 ago. – di Giorgia Dano. Come spesso accade, la paura sollecita l'ansia, la palpitazione, il sudore e, a volte, anche il riso inconsulto . Ma, si sa, agitarsi non fa altro che peggiorare gli eventi rendendoli ancora più disastrosi.
Non parlerò di colui che "si agita": il PDL , che rappresenta pur sempre un numero nutrito di elettori in buona fede che, per quanto molti di essi ancora "creduloni" ed altri tanti "increduli", va rispettato.
Parlerò, invece, dei già "denunciati" (da altri quotidiani) spargitori di letame o melma che sia.
Non parlerò di colui che "si agita": il PDL , che rappresenta pur sempre un numero nutrito di elettori in buona fede che, per quanto molti di essi ancora "creduloni" ed altri tanti "increduli", va rispettato.
Parlerò, invece, dei già "denunciati" (da altri quotidiani) spargitori di letame o melma che sia.
La stessa (melma) che nel breve periodo può favorire l'annegamento di quel PDL che si vorrebbe aiutare, sorreggere, sostenere .. così come è duopo e doveroso da parte degli "ultras" per la squadra del cuore, per gli "yesmen" senza una propria opinione e, per coloro che lo fanno di . . . professione . . . senza alcun decoro e stile !
Insomma, parlerò di professionisti che, come recitano alcuni farmaci, si "agitano" prima dell'uso – scusate -, prima di parlare e/o scrivere.
Questa agitazione inconsulta, da nessuno (??!!) prescritta, il "fai da te" medicale pericoloso per la salute, lo si attribuisce ad un fare autolesionista proprio di un "soggetto" debole ed impaurito che . . . più si agita e più affonda nell'olezzo, il proprio ! Parlerò di un giornalismo che, a dispetto di professionalità e deontologia, di lavoro dileggia persone pubbliche e private, senza distinguo, con immediatezza e senza verificare il fondamento della verità . . . importante NON è fare informazione ma "agitarsi" nella falsità e pretestuosità di una menzogna utile solo alla mistificazione. E' la ricetta che giornalisti noti come Feltri, Sallusti, Belpietro hanno inteso cavalcare favorendo più che l'informazione, la telenovela, la soap opera latino americana .
Insomma, parlerò di professionisti che, come recitano alcuni farmaci, si "agitano" prima dell'uso – scusate -, prima di parlare e/o scrivere.
Questa agitazione inconsulta, da nessuno (??!!) prescritta, il "fai da te" medicale pericoloso per la salute, lo si attribuisce ad un fare autolesionista proprio di un "soggetto" debole ed impaurito che . . . più si agita e più affonda nell'olezzo, il proprio ! Parlerò di un giornalismo che, a dispetto di professionalità e deontologia, di lavoro dileggia persone pubbliche e private, senza distinguo, con immediatezza e senza verificare il fondamento della verità . . . importante NON è fare informazione ma "agitarsi" nella falsità e pretestuosità di una menzogna utile solo alla mistificazione. E' la ricetta che giornalisti noti come Feltri, Sallusti, Belpietro hanno inteso cavalcare favorendo più che l'informazione, la telenovela, la soap opera latino americana .
Gli italiani allieteranno anche le ore trascorse sotto l'ombrellone con la lettura di tanta "ans(i)a" ma ancora sanno distinguere la telenovela dalla realtà e, quando si alzeranno dalle proprie sdraio, spegneranno il video avendo una sola certezza : qualcuno è affogato ! si agitava troppo e la paura l'ha sommerso !
. . . hanno inteso distillare il verbo della falsità in modo sistematico avvalendosi di una comunicazione "senza filtri" ; arroccandosi dietro una formula di liberalità molto distante dai criteri democratici e, prima ancora, di civiltà .
Nel disperato tentativo di dire qualcosa, pure di dire, si sono e continuano ad "agitarsi" . Peccato, che le "sabbie mobili" non concedono molto a chi ha paura, freme, teme la disfatta .. e meno che mai per chi annaspa nella propria "melma" .
Origina tutto dall'idea che nella comunicazione, qualsiasi cosa si dica e si ripeta, a lungo andare, seppure una fandonia, viene ritenuta vera o, al meno, verosimile .
. . . hanno inteso distillare il verbo della falsità in modo sistematico avvalendosi di una comunicazione "senza filtri" ; arroccandosi dietro una formula di liberalità molto distante dai criteri democratici e, prima ancora, di civiltà .
Nel disperato tentativo di dire qualcosa, pure di dire, si sono e continuano ad "agitarsi" . Peccato, che le "sabbie mobili" non concedono molto a chi ha paura, freme, teme la disfatta .. e meno che mai per chi annaspa nella propria "melma" .
Origina tutto dall'idea che nella comunicazione, qualsiasi cosa si dica e si ripeta, a lungo andare, seppure una fandonia, viene ritenuta vera o, al meno, verosimile .
Ebbene, questo approccio tipicamente commerciale / televisivo e poco professionale ha il suo punto di arrivo, il suo redde rationem. Si è osato molto; si è andati oltre. Ci si è agitati troppo e troppo in fretta; senza ragionare sulle conseguenze .
In differenti occasioni e, sempre "ad orologeria" , si è inteso declassare (Elisabetta Tulliani) una professionista, donna, mamma, compagna, figlia perchè ha una vita misurata e poco originale rispetto allo standard VIP.
Si è voluto a tutti i costi rappresentare scandalisticamente una donna legata alla propria famiglia di origine, ai genitori, al fratello; forse perchè non è più questo il modello in uso oggi. E' preferibile dare copertine ed ospitate ad autori di efferati omicidi famigliari .. fa audience, aumenta le vendite ! Ancora, si è voluto gridare al volgare per essere una donna profondamente innamorata del proprio compagno; il pretesto sono significate delle foto rubate con teleobiettivo (la prossima volta con satellite ad infrarossi) sul ponte di una barca … in mezzo al mare.
In differenti occasioni e, sempre "ad orologeria" , si è inteso declassare (Elisabetta Tulliani) una professionista, donna, mamma, compagna, figlia perchè ha una vita misurata e poco originale rispetto allo standard VIP.
Si è voluto a tutti i costi rappresentare scandalisticamente una donna legata alla propria famiglia di origine, ai genitori, al fratello; forse perchè non è più questo il modello in uso oggi. E' preferibile dare copertine ed ospitate ad autori di efferati omicidi famigliari .. fa audience, aumenta le vendite ! Ancora, si è voluto gridare al volgare per essere una donna profondamente innamorata del proprio compagno; il pretesto sono significate delle foto rubate con teleobiettivo (la prossima volta con satellite ad infrarossi) sul ponte di una barca … in mezzo al mare.
E già ! più utile un vermicaio di donne ed uomini scambisti, una propensione al vizietto e/o al tradimento sistematico che l'ardore di riferirsi al proprio partner . . . non c'è più misura. Ancora, che dire dell'impossibilità di fare attività d'impresa per il solo fatto di essere legati a .. ; ma che non si dica che "l'impresa di famiglia" ha ottenuto un vero successo in "mamma rai", che il fatturato della rai è aumentato, sarebbe un'anomalia essendo abituati a "sciami" di ruberie ; piuttosto, è meglio raccondare fandonie tipo che il fratello è autore e produttore del "music award" noto flop sempre di "mamma rai" . A chi importa sapere se ciò è una notizia, una verità oppure una delle tante menzogne. Se, poi, neppure tutto questo è sufficiente, allora si approda allo scoop, alla"palla" più grande . Eh si, si parla proprie di "palle" e palloni quelli tanto cari al sig. Gaucci che in un momento di estrema difficoltà economica, si è ritrovato senza alcuna misura ad intraprendere un'azione temeraria ed indebita, priva di qualsiasi fondamento, una richiesta tanto pretestuosa quanto assurda .
Richiede come propri (il sig. Gaucci), proprietà acquistate direttamente dalla sig.ra Elisabetta Tulliani e, la pretesa è tanto più azzardata in quanto proposta in un giudizio civile. Così anche, (sempre il sig. Gaucci) si legittima una vincita passata all'incasso dalla sig.ra Elisabetta Tulliani …che dire, salvo esprimersi in gerco sportivo con "non c'è partita" . Tuttavia, ancora tutto questo non basta. La signora (Elisabetta Tulliani) è ancora troppo normale , troppo ", marziana". Difatti, tanto lei che la sua famiglia non ha un reddito sufficiente a dimostrare una realtà di ruberie; non abita in qualche palazzeto principesco del centro storico di Roma com'è duopo in certi "verticalismi" sociali .
E, quindi, com' è possibile potere dimostrare che si parla di una scalatrice di professione se è dimostrato che vive ai limiti del raccordo anulare ? Semplice, basta immaginare, (si ribadisce) senza alcuno "straccio" di prova, che un bel giorno un signore (il sig. Gaucci) , folgorato sulla via della evasione fiscale, ha inteso dare tutto il patrimonio in conto resa. Va bene l'immaginazione estesa, va bene l'eloquenza dei teoremi, va bene che ogni cosa ha un suo inizio ed una sua fine – molto presto -, ma è giusto che un Paese libero e democratico possa sopportare ancora gli "strilli" di chi affoga nel proprio ciarpame ?
…. la parola d'ordine è : individuare "comitati d'affari" ; cricche di collusi e tangenti ; "vizietti" e magari polvere angelica ; usi e costumi quotidiani. Si dice che frequentando lo "zoppo" si "zoppicchi" . . . si tenda a "pensare male" e , scrivere peggio . . . dichiarare il falso . Che importa l'informazione . Non si è più professionisti ma "artisti" del dileggio costante, della mistificazione ad oltranza. La parola d'ordine cambia. La nuova è : "confondere le acque ! " ; "creare disagio" ; "favorire la disinformazione" . Il proposito si è compreso è : GALLEGGIARE !!
Esistono formule di garantismo per ogni dove, ma per la stampa, la televisione, il web … il paradosso liberale, con il proposito onorevole di pluralità e libertà informativa, genera l'esatto contrario : illiberalità , violenza, sopraffazione, volgarità .
…. la parola d'ordine è : individuare "comitati d'affari" ; cricche di collusi e tangenti ; "vizietti" e magari polvere angelica ; usi e costumi quotidiani. Si dice che frequentando lo "zoppo" si "zoppicchi" . . . si tenda a "pensare male" e , scrivere peggio . . . dichiarare il falso . Che importa l'informazione . Non si è più professionisti ma "artisti" del dileggio costante, della mistificazione ad oltranza. La parola d'ordine cambia. La nuova è : "confondere le acque ! " ; "creare disagio" ; "favorire la disinformazione" . Il proposito si è compreso è : GALLEGGIARE !!
Esistono formule di garantismo per ogni dove, ma per la stampa, la televisione, il web … il paradosso liberale, con il proposito onorevole di pluralità e libertà informativa, genera l'esatto contrario : illiberalità , violenza, sopraffazione, volgarità .
La gravità è l'indifferenza che consegna i martiri dell'informazione al flagello e, i BOIA alla suggestione della piazza. Siamo convinti che NON DARE UNA NOTIZIA VERA sia UN CRIMINE . Questo linciaggio mediatico che colpisce persone del tutto estranee e che non hanno alcun nesso con le vicende politiche in corso deve fare scattare un grido sdegnato di allarme .
L'autorità Garante della Privacy dovrebbe impegnare questi fabbricanti di ciarpame a delle smentite chiare e di eguale peso e misura delle fandonie rese a tutt'ora. Se . . . "esisti" rispondi !!
Viava l'italia , viva la Libertà ed il Futuro delle Nuove Generazioni .
L'autorità Garante della Privacy dovrebbe impegnare questi fabbricanti di ciarpame a delle smentite chiare e di eguale peso e misura delle fandonie rese a tutt'ora. Se . . . "esisti" rispondi !!
Viava l'italia , viva la Libertà ed il Futuro delle Nuove Generazioni .















