Il giudice che presiede il collegio del processo Mills, Francesca Vitale, apre alla decisione del premier che ha dato la disponibilità del primo giorno della settimana per far svolgere le udienze dei processi che lo vedono coinvolto:
"Il collegio è orientato a stilare un calendario delle udienze per i giorni di lunedì"
. Il giudice ha stilato un calendario per le udienze per il 21 marzo, il 9, 16, 23 maggio, il 20 e 27 giugno, il 4, l'11 e il 18 luglio.
Il premier, oggi, aveva infatti indirizzato una lettera ai giudici, nella quale motiva la sua assenza per un impegno istituzionale a Bruxelles. Attraverso i suoi legali, Piero Longo e Niccolò Ghedini, il capo del governo ha ribadito che è sua "ferma intenzione partecipare alle udienze", ma che, per quella di stamane, la sua presenza – gli è stato spiegato dai suoi difensori – non è necessaria visto che è in discussione soltanto il calendario.
Occhi puntati sull'udienza del 21 marzo, dunque, che potrebbe vedere la presenza del premier. Almeno così ipotizza
Ghedini. Sempre il 21 accusa e difesa, insieme al Tribunale, faranno il punto su testi da sentire, nel Regno Unito e in Svizzera, per rogatoria. Preoccupato il pm, Fabio De Pasquale: "E' necessario, usando un termine giornalistico, capire quale sarà la roadmap di qui al 18 luglio (ndr, ultima data tra le nove fissate dal tribunale) per capire cosa succederà. Spero non si navighi a vista".