Saverio Romano potrebbe diventare già in giornata il nuovo ministro dell'Agricoltura. Silvio Berlusconi è atteso infatti al Quirinale per sottoporre la nomina del leader del Pid all'attenzione del capo dello Stato. Questa operazione comporta un mini-rimpasto con lo spostamento di Giancarlo Galan dall'Agricoltura ai Beni culturali. Il posto di Sandro Bondi è già libero, visto che, come annunciato da Gianni Letta, il ministro della Cultura ha confermato le dimissioni che aveva già dato. Mi dispiace ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Della nomina il premier avrebbe parlato nel corso del Consiglio dei ministri di mercoled mattina. Il colloquio del capo del governo con il presidente della Repubblica, a quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, servirà anche a fare il punto sulla crisi in Libia. Berlusconi illustrerà a Napolitano la situazione in vista del Consiglio europeo di Bruxelles. In serata, dovrebbe essere confermata la cena a palazzo Grazioli del premier con lo stato maggiore dei responsabili: sul tavolo la nuova tranche di "ritocchi" alla squadra di palazzo Chigi. Il gruppo di Iniziativa responsabile punta ad avere nel governo i rappresentanti delle sue varie anime: oltre alla promozione di Romano all'Agricoltura, si parla di un "pacchetto" di sottosegretari e di un posto di viceministro (tra i papabili c'è Massimo Calearo per la delega con il Commercio con l'estero).
Della nomina il premier avrebbe parlato nel corso del Consiglio dei ministri di mercoled mattina. Il colloquio del capo del governo con il presidente della Repubblica, a quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, servirà anche a fare il punto sulla crisi in Libia. Berlusconi illustrerà a Napolitano la situazione in vista del Consiglio europeo di Bruxelles. In serata, dovrebbe essere confermata la cena a palazzo Grazioli del premier con lo stato maggiore dei responsabili: sul tavolo la nuova tranche di "ritocchi" alla squadra di palazzo Chigi. Il gruppo di Iniziativa responsabile punta ad avere nel governo i rappresentanti delle sue varie anime: oltre alla promozione di Romano all'Agricoltura, si parla di un "pacchetto" di sottosegretari e di un posto di viceministro (tra i papabili c'è Massimo Calearo per la delega con il Commercio con l'estero).
Il neo-ministro dell'Agricoltura, Francesco Saverio Romano, ha giurato al Quirinale ''nelle mani del presidente della Repubblica''. Il leader del Pid ed esponente dei Responsabili era accompagnato dalla moglie e da uno dei suoi tre figli. Presenti il premier Silvio Berlusconi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Dopo 2 anni difficili, arrivano oggi le dimissioni definitive di Sandro Bondi da ministro dei beni culturali. Si e' cosi' 'liberato' da un incarico che da mesi – parole sue – era diventato un fardello tanto insostenibile da costringerlo a non farsi piu' vedere da tempo al dicastero. Causa principale – da lui stesso piu' volte indicata – la ''ferita'' della mozione di sfiducia individuale presentata dall'opposizione. Un insulto ''umano'' non lenito neppure dalla mancata approvazione della sfiducia in parlamento. L'altra concausa puo' essere individuata in una politica di risparmio ''culturale'' – voluta dal ministro Tremonti e non sempre condivisa dallo stesso Bondi – che gli ha messo contro una larghissima parte del settore governato dal suo ministero.
''Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal momento in cui gli e' stata prospettata la nomina dell'on. Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni'': e' quanto si legge in una nota del Quirinale. ''Essendo risultato che il giudice delle indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Palermo, e che sono previste sue decisione nelle prossime settimane, il capo dello Stato – si legge ancora nella nota – ha espresso riserve sull'ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunita' politico-istituzionali''. ''A seguito, dell'odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego. Egli ha in pari tempo auspicato – conclude – che gli sviluppi del procedimento chiariscano al piu' presto l'effettiva posizione del ministro''.
LA NOMINA DI ROMANI SPACCA I 'RESPONSABILI'
La nomina di Saverio Romano a ministro dell'Agricoltura rischia di spaccare il gruppo di Iniziativa Responsabile e mettere in un angolo i membri del Pid accusati dai colleghi di ''ambizione smodata''. Solo un intervento di Silvano Moffa, nel corso di una riunione di Ir alla Camera, a quanto si apprende, avrebbe impedito che i dissensi interni potessero esplodere in una crisi. Il gruppo, secondo quanto riferito, si e' riunito per festeggiare l'ingresso di un 'responsabile' nell'esecutivo ma qualcosa si sarebbe incrinato quando alcuni deputati hanno sottolineano che ''ora e' arrivato il tempo per la nomina dei sottosegretari''. E' a questo punto che sarebbero emerse le contrapposizioni tra le varie componenti del gruppo: i Popolari dell'Italia di domani, fedeli a Romano, avrebbero rinnovato l'interesse per alcuni ''incarichi di responsabilita' '' ma la richiesta sarebbe stata giudicata ''eccessiva'' dai presenti. A contrapporsi con veemenza ci sarebbe stato Francesco Pionati, leader dell'Adc. ''Non basta tutto cio' che avete avuto?'', e' l'espressione che avrebbe adottato il deputato centrista sottolineando come un membro del Pid sia gia' stato indicato anche per ricoprire l'incarico di segretario d'Aula. A quel punto si sarebbe scatenata la 'bagarre': Pid contro il resto dei gruppi. C'e' chi minaccia di mollare tutto, la maggior parte si dice pronta ad investire Silvio Berlusconi del problema. ''Ne parleremo stasera'', dice qualcuno alludendo alla cena in programma questa sera a Palazzo Grazioli con il presidente del Consiglio. La situazione e' tesa. Silvano Moffa, rimasto in disparte fino a quel momento, prende la parola ed invita tutti alla calma: ''Siamo un gruppo e come tale ci dobbiamo comportare. Mettiamo da parte i protagonismi personali'', avrebbe detto ottenendo quantomeno una 'tregua'. Le nomine dei sottosegretari, viene spiegato, saranno rinviate alla prossima settimana. Nello stesso momento andranno indicati i nomi dei membri dei consigli di amministrazione delle grandi societa' a partecipazione statale: la prima scadenza e' il 28 marzo, giorno ultimo per la presentazione delle liste; mentre il 4 aprile i nomi dovranno essere ufficializzati.Â
ROMANO: NOTIZIE INESATTE
"La nota diffusa dal Quirinale ''non riflette il pensiero del Capo dello Stato. L'ufficio stampa avra' fatto degli errori, non so quanto voluti''. Lo sostiene il neo ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, conversando con i cronisti in Transatlantico. ''L'ufficio stampa del Quirinale – rimarca – ha scritto una nota che non e' nemmeno nel pensiero del Capo dello Stato e che non corrisponde ai fatti. L'incontro con il Presidente della Repubblica e' stato cordiale e simpatico, c'e' stato anche un piccolo brindisi''. Â















