03 giu. - "Tener conto dei rilievi del presidente della Repubblica anche se il testo non deve essere stravolto". E' quanto ha spiegato Silvio Berlusconi durante il vertice del Pdl tenutosi oggi a Palazzo Grazioli che ha fatto il punto sulle intercettazioni. Il premier, viene riferito da alcuni partecipanti, ha sia auspicato che ci siano dei "punti d'incontro" per mediare le varie posizioni in campo, ma allo stesso tempo ha sostenuto che "la sostanza della legge non deve cambiare". Un punto d'incontro, sostengono fonti parlamentari del partito di Via dell'Umilta', potrebbe essere un passo indietro sulla norma transitoria.
BERLUSCONI,ORA VERITA' VEDIAMO SE FINI CI SEGUEÂ – La convocazione dell'ufficio di presidenza alle nove del mattino di martedi', poco prima delle votazioni nell'aula del Senato, e' un chiaro segnale a Gianfranco Fini. Silvio Berlusconi, racconta chi ha partecipato al vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, ha parlato di "momento della verita'", l'ora in cui bisognera' capire "chi vuole stare nel partito". Ovvero sul Ddl tanto contestato dai finiani ci sara' un ulteriore approfondimento, si cerchera' la "massima condivisione" cosi' come chiesto anche dal presidente Napolitano, ma poi sara' la maggioranza del partito a decidere come comportarsi.
"Fini ha sempre detto che non andra' contro il governo e la maggioranza, vediamo ora se ha intenzione di seguirci oppure no", ha spiegato il cavaliere ai vertici radunati in via del Plebiscito. Durante il vertice si e' deciso di cercare ulteriori punti di incontro cosi' come auspicato da Capo dello Stato, ma il premier allo stesso tempo ha ribadito che l'impianto del provvedimento non deve essere modificato. Possibile un'intesa sulla norma transitoria, ma nessuno stravolgimento del contenuto del provvedimento: "ora capiremo se le loro critiche sono un pretesto per rompere o sono soltanto un bluff", questa l'osservazione del Cavaliere che viene riferita dai partecipanti alla riunione di oggi. Si apre dunque una nuova fase di confronto con i finiani per trovare l'intesa sulle intercettazioni e il presidente della Camera, riferiscono fonti parlamentari del Pdl, non intende arrivare ad alcuna rottura ma il Cavaliere a questo punto non esclude nessuna ipotesi. "Vediamo se ci segue, noi andiamo avanti senza timore", ha ripetuto il premier piu' volte.















