Gianfranco Fini all'attacco: "Berlusconi dica cosa vuole fare ora. Un altro esecutivo non sarebbe colpo di Stato".
Nel suo intervenuto al dibattito con Massimo D'Alema, nell’ambito della legalità "Dialoghi asolani", il presidente della Camera si augura "che Berlusconi si ricordi che ha il diritto e il dovere di governare e, più che dire cosa farà quando si tornerà a votare, dica cosa vuol fare adesso". E incalza: "Solo nel corso del tempo potremo vedere se la legislatura va avanti, se si interromperà bruscamente o ci sarà altro".
In particolare, tutto dipende dalla riforma della giustizia, dal pacchetto per il Sud e da come verrà applicato il federalismo fiscale, punto, quest'ultimo, su cui Fini ha tranquillizzato D’Alema sul fatto che la riforma non mette in dubbio "la coesione nazionale".
"Se il governo non cambia passo e cade – ha aggiunto Fini – si apre una fase nuova [...] Solo chi non conosce la Costituzione puo' dire che non è lecito dar vita a un altro governo nel corso della legislatura. La possibilità di avere un altro governo all'interno della legislatura è già successa in passato, e nessuno ha parlato di colpo di Stato".
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Intervenendo poi sui temi fiscali, Fini ha lanciato la proposta di "alzare dal 12,5 alla media europea che è del 24-25% la tassazione sulle rendite finanziarie per garantire che la riforma Gelmini parta con la benzina nel motore. Vedremo come si comporta il Parlamento. Tassare le rendite finanziarie non è né di destra né di sinistra".
PALMERI PASSA A FLI - Intanto Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale di Milano, ha lasciato il Pdl e ha ufficializzato il suo approdo alla formazione Fli.
"Lascio il Pdl e ne ho parlato anche con Berlusconi [...] Questa decisione è in piena coerenza con il mio percorso politico e professionale. Dal punto di vista istituzionale non cambierà nulla: continuerò a dirigere l'aula con la massima correttezza. Ne ho già parlato con il sindaco Moratti.















