29 mag. – di Mia Aurora - Il ministro Alfano fa il punto con i finiani sugli emendamenti al ddl intercettazioni, di cui si diascutera' in Senato lunedi' prossimo. Soddisfazione soprattutto per la scelta di Alfano di aprirsi
ad una sorta di consultazione preventiva, un confronto interno al Pdl sul testo che disciplina le intercettazioni. Nell'incontro con Fini il ministro della Giustizia ha illustrato gli emendamenti che i capigruppo di Pdl e Lega presenteranno al Senato, al fie di raggiungere un'intesa sul provvedimento che eviti una quarta lettura a palazzo Madama. Allo stesso tempo stesso, l'incontro tra Alfano e Fini
rappresenta un ulteriore passo nella direzione del disgelo tra i co-fondatori del Pdl e del riconoscimento di una minoranza con cui discutere e coalizzarsi nella direzione del partito. Secondo il ministro della Giustizia ormai si è trovato
un punto di sintesi. Lunedì al Senato partira' la discussione generale sul ddl, che impone un limite alle intercettazioni e cancella la cronaca nera e giudiziaria dai giornali. "Con Gianfranco Fini ho avuto una un'utile e proficua conversazione su questa materia e sulla giustizia in generale" ha detto Alfano. Quindi dopo il sì della commissione Giusitizia del Senato, si attende lunedì per sapere cosa decidera l'aula. Intanto la maggioranza prepara gli emendamenti. Se non porteranno
l'opposizione a rivedere la propria contrarietà dovrebbero almeno facilitare l'accordo conclusivo nello stesso centro-destra. Dunque si va avanti, ma i finiani hanno chiesto tempo fino a martedì per preparare alcune piccole aggiunte. Secondo il finiano Fabio Granata: "Bisogna rivedere le norme che limitano le intercettazioni ambientali e anche la durata massima degli ascolti limitata a 60 giorni lascia molti dubbi". L'opinione di un altro finiano doc, Carmelo Briguglio: "E’ un testo caro al presidente della Camera che, però, deve essere rimpolpato" facendo un collegamento tra il via libera al ddl intercettazioni in base alla velocità con la quale viaggerà il ddl
anticorruzione.
ad una sorta di consultazione preventiva, un confronto interno al Pdl sul testo che disciplina le intercettazioni. Nell'incontro con Fini il ministro della Giustizia ha illustrato gli emendamenti che i capigruppo di Pdl e Lega presenteranno al Senato, al fie di raggiungere un'intesa sul provvedimento che eviti una quarta lettura a palazzo Madama. Allo stesso tempo stesso, l'incontro tra Alfano e Fini
rappresenta un ulteriore passo nella direzione del disgelo tra i co-fondatori del Pdl e del riconoscimento di una minoranza con cui discutere e coalizzarsi nella direzione del partito. Secondo il ministro della Giustizia ormai si è trovato
un punto di sintesi. Lunedì al Senato partira' la discussione generale sul ddl, che impone un limite alle intercettazioni e cancella la cronaca nera e giudiziaria dai giornali. "Con Gianfranco Fini ho avuto una un'utile e proficua conversazione su questa materia e sulla giustizia in generale" ha detto Alfano. Quindi dopo il sì della commissione Giusitizia del Senato, si attende lunedì per sapere cosa decidera l'aula. Intanto la maggioranza prepara gli emendamenti. Se non porteranno
l'opposizione a rivedere la propria contrarietà dovrebbero almeno facilitare l'accordo conclusivo nello stesso centro-destra. Dunque si va avanti, ma i finiani hanno chiesto tempo fino a martedì per preparare alcune piccole aggiunte. Secondo il finiano Fabio Granata: "Bisogna rivedere le norme che limitano le intercettazioni ambientali e anche la durata massima degli ascolti limitata a 60 giorni lascia molti dubbi". L'opinione di un altro finiano doc, Carmelo Briguglio: "E’ un testo caro al presidente della Camera che, però, deve essere rimpolpato" facendo un collegamento tra il via libera al ddl intercettazioni in base alla velocità con la quale viaggerà il ddl
anticorruzione.















