30 mag. -Â ''Se non avessimo fatto una manovra correttiva avremmo dato un segnale di poca credibilita'; invece l'abbiamo fatta, equilibrata ed ''europea' e la gente ha capito. Sento in giro minacce di sciopero generale, ma che sciopero! La Cgil fa ''archeologia sindacale'''. E' quanto ha detto, tra l'altro, il ministro della pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta, nel corso di un incontro dal titolo ''la Riforma della P.A. al servizio del cittadino'' tenutosi nella tarda serata di ieri al cinema comunale di Deruta.
L'occasione di illustrare da parte dello stesso autore una riforma il cui decreto legislativo di attuazione, approvato il 9 ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri, si inserisce nel quadro di un piu' ampio disegno finalizzato a un cambiamento nei rapporti tra P.A., cittadini-utenti e imprese e' stata allargata ad un discorso piu' ampio sulla manovra finanziaria.
Davanti ad una platea nutrita ed attenta (presenti i parlamentari umri del centrodestra e gli esponenti politico-istituzionali locali) che spesso ha scandito i vari passaggi con applausi, Brunetta, intervistato da Lamberto Sposini, il quale ha ricondotto il suo appeal al fatto di non essere ''un ministro ''moscio''', ha spaziato sull'attualita'. A fare da filo conduttore, la necessita', rimarcata dal ministro ''che ognuno faccia bene il proprio mestiere, sia esso giornalista o politico, perche' la liberta' di stampa non c'entra''.
''Questo Paese – ha ribadito Brunetta – ''maledetto, benedetto … meraviglioso' e' meglio di come lo si rappresenta, e' vivo, e' serio, pieno di difetti, ma per bene. Per questo occorre stare dalla parte di chi cerca di fare cose serie, l' ''antipolitica' non e' la soluzione, la politica e' la cosa piu' bella del mondo, come guardare agli altri per cambiare in meglio''. ''Se fossi generoso – ha spiegato Brunetta chiamato a commenatre l'atteggiamento dell'opposizione e la reazione davanti alla manovra – direi che sta facendo il suo mestiere, in realta' dico ''elettroencefalogramma piatto'.
L'opposizione – ha insisitito – non ha detto ''vediamo insieme le riforme' e soprattutto non ha indicato alcuna soluzione su dove trovare i 24 mld di euro''. Sull'entita' della manovra stessa, non prospettata fino a tre mesi fa dal governo, Brunetta ha motivato partendo dalla premessa ''nella drammatica situazione attuale, come Paese, per il momento, l'abbiamo scampata bella, pero' l'avere il debito piu' alto d'Europa ci pone in una zona pericolo e se avessimo fatto solo una manovra correttiva avremmo dato un segnale di scarsa credibilita'''.
Riconfermando pero' ''fino a 3 mesi fa non c'era necessita' di approntare misure di tale portata – ha aggiunto – si sapeva che la Grecia vivesse al di sopra delle sue possibilita', chi le prestava i soldi per farlo erano le serissime banche tedesche, ed in parte francesi, semplicemente perche' la Grecia paga l'indebitamento il doppio del resto d'Europa. L'Italia ha prestato a quel Paese gia' 5,3 mld di euro ma, quando pensavamo di avere contenuto il problema mediante il Fondo europeo per stabilizzare il sistema si e' affacciato lo spettro speculazione di Spagna e Portogallo, in pratica una ''variabile imponderabile'.
In realta' la nostra economia reale va bene – ha spiegato – e' stato necessario chiudere sull'eccesso di finanza pubblica, lo abbiamo fatto con dolore ma la gente ha capito''. ''Partire da un esame di coscienza per colpire gli sprechi''.
Questa per il ministro Renato Brunetta la ricetta sui tagli da predisporre. ''Pensiamo ai falsi invalidi – ha insistito – rappresentano il fallimento della P.A., non e' tanto da colpire il falso invalido quanto chi, medico e amministratore, ha permesso che lo fosse; e' un problema che comincia dalla politica e che costa al Paese da 16 a 20 mld l'anno''. In merito alle ''case fantasma' il ministro ha parlato di ''2 mln di immobili esistenti ma non accatastati; non si fara' nessun condono, ma il governo contattera' i sindaci d'Italia chiedendo loro di approntare le necessarie verifiche in quanto soggetti competenti; l'obiettivo e' generare una sinergia negli accertamenti fiscali e nella lotta all'evasione, con il risultato che il 30% del maggior gettito andra' proprio ai Comuni. Nell'aumentare l'efficienza della P.A., si genera – ha spiegato – un risparmio per lo Stato che potra' conferire minori trasferimenti degli attuali''.
La razionalizzazione degli sprechi investe anche le auto blu ''il numero di 620mila citato dai media – ha detto Brunetta – a naso mi pare troppo, la fonte primaria da cui e' partito il numero e che ho contattato non ha saputo fornirmi elementi concreti sulla misurazione, per parte mia sto effettuando un censimento, ad oggi, colpevolmente per lo Stato, mai approntato, ed i risultati tra due settimane saranno on line; comunqe le auto blu, nella gusta misura, servono''.
Ed ancora le amministrazioni sono chiamate a ''razionalizzare le sedi degli enti''; ''non rinnovare i contratti del pubblico impiego dal 2010 al 2013, in ogni caso dall'ultimo contratto che ho firmato''; ''non effettuare viaggi all'estero, ad esempio per gemellaggi, con leggerezza''; ''effettuare le Sagre solo con gli sponsor e non con il sostegno pubblico, al pari di Festival improbabili su argomenti improbabili''. L'appuntamento si e' concluso con la consegna al ministro da parte del sindaco di Deruta, Alvaro Verbena, delle chiavi della citta', realizzate, ovviamente, in ceramica dagli artigiani locali.















