21 apr. – Ad oggi sono solo 23 su 148 le Aziende sanitarie locali che hanno pubblicato una o piu' Pec (posta elettronica certificata) nel proprio sito istituzionale cose' come nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it). Ad accertarlo e' stato DigitPA nell'ambito del controllo capillare in corso presso tutte le pubbliche amministrazioni in vista del Pec-Day, fissato per il prossimo 26 aprile. Su preciso mandato del ministro, Renato Brunetta, si legge in una nota, l'Ispettorato della Funzione Pubblica si e' quindi gia' attivato nei confronti delle Asl che non risultano ancora in regola.
Si ricorda tra l'altro che la riforma Brunetta prevede che il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla Pec influisca negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti.
Le 23 Asl virtuose sono: Vco di Omegna (53 Pec), Azienda Usl Parma (6), Azienda Usl Rimini (3), Azienda Usl Modena (2), Azienda Usl Ferrara (2), Azienda Usl Ravenna (2), Azienda Usl Cesena (2), TO1 di Torino (1), BI di Biella (1), CN1 di Cuneo (1), Cn2 di Cuneo (2), Asl della Provincia di Bergamo (1), Asl della Provincia di Brescia (1), Asl della Provincia di Mantova (1), Legnago (1), Imperiese (1), Azienda Usl Piacenza (1), Azienda Usl Reggio Emilia (1), Azienda Usl Bologna (1), Azienda Usl Imola (1) Azienda Usl Forli' (1), Livorno (1) e Nuoro (1).
Il ministero ricorda che ancora ieri e' stata inviata in formato digitale a tutte le amministrazioni la seconda circolare sulla Pec con la quale il ministro ha ricordato nuovamente gli adempimenti relativi alla posta elettronica certificata. Nell'ambito dell'iniziativa 'Linea Amica', e' stato infine messo a disposizione un servizio di assistenza (numero verde 800.254.009) per facilitare l'attivazione e la pubblicazione degli indirizzi di Pec da parte delle singole amministrazioni che attualmente sono in ritardo rispetto agli obblighi di legge.
Anche le Universita' sono finite nel mirino di DigitPA, che per conto di Palazzo Vidoni sta effettuando un controllo accurato sull'effettiva applicazione delle norme sulla Pec da parte di tutte le pubbliche amministrazioni. A superare l'esame sono solo 17 atenei italiani su 93, quelli cioe' che hanno pubblicato una o piu' Pec nel proprio sito istituzionale cosi' come nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it).
Le Universita' promosse sono quelle di Pavia (con ben 147 Pec), Firenze (95), Roma Tre (54), Brescia (21), Udine (2), Cagliari (1), Calabria (1), 'Federico II' di Napoli (1), Seconda Universita' di Napoli (1), Perugia (1), 'Mediterranea' di Reggio Calabria (1), Sannio di Benevento (1), Teramo (1), Torino (1), Trento (1), Trieste (1) e Verona (1).
Per tutte le restanti Universita' e' scattato quindi l'intervento dell'Ispettorato della Funzione Pubblica voluto dal ministro Brunetta. Questi Atenei svogliati dovranno cosi' mettersi obbligatoriamente in regola e superare anch'essi l'esame fissato per il prossimo 26 aprile, data del Pec-Day (quando 50 milioni di cittadini italiani avranno la possibilita' di dotarsi di una propria casella di Posta elettronica certificata).















