27 apr. -  L'attenzione con cui il Capo dello Stato "si occupa dei problemi della giustizia ed il contributo che quotidianamente offre per garantire l'indipendenza e l'autonomia della Magistratura costituiscono la dimostrazione piu' efficace della lungimiranza della scelta operata dall'Assemblea Costituente e della intrinseca condivisibilita' della stessa". E' quanto ha affermato il Vice Presidente del Csm Nicola Mancino nel suo intervento al Quirinale, davanti al Presidente della repubblica Giorgio Napolitano durante la cerimonia dei nuovi 298 magistrati cordinari vincitori dell'ultimo concorso.
"La disponibilita' che oggi Ella manifesta nell'incontrare, ancora una volta, i giovani magistrati in tirocinio – ha proseguito mancino -, conferma la sua viva e partecipe attenzione alle attivita' del C.S.M.".
"L'incontro di questa mattina – ha detto il vice presidente del Csm – ha un'alta valenza istituzionale e, al contempo, simbolica. La nostra Costituzione, all'art. 104, Le attribuisce la presidenza del Consiglio superiore della Magistratura, quale segno di riconoscimento della rilevante funzione svolta dall'organo di governo autonomo e, al contempo, per garantire l'unita' dello Stato, seppure nella diversita' dei tre poteri e nel rispetto delle garanzie costituzionali di autonomia ed indipendenza dell'ordine magistratuale